LA VITA NELLE LORO MANI


La creatività in un bambino è lo strumento, più prezioso che ha, per sviluppare se stesso. Lo dicono gli studi di pedagogia, i pediatri, gli insegnanti, le maestre dell’asilo e, se la tiriamo a chiacchierare, lo dice anche la vicina di casa che è single da una vita e che non vede un cestino da quando era nella culla dell’ospedale. Per non parlare poi della tv con i programmi a tema, delle enciclopedie, delle riviste e i depliant della sala d’attesa del medico. Il succo è: crea gli spazi e i modi giusti affinché lui (tuo figlio) possa sperimentare tutte le sue doti creative, sviluppare la sua motricità e allenarsi a conoscere il perché e il per come delle cose. E giù consigli, esercizi e giochi educativi di ogni genere.
Io ci provo ma a volte proprio non ci riesco. Ci sono cose che sono alla mia, e alla sua, portata: fare una passeggiata e raccogliere foglie, sassi e rametti secchi, per tornare a casa poi con un bel bottino a farci compagnia, nei giorni a venire, sul divano del salotto, oppure buttare lì sul tavolo a casaccio colori, fogli, ritagli di giornale e quel che succede succede, ma più avanti non vado.
Non che non ci arrivi (caspita!) ma penso che, se per sviluppare la sua creatività, debba, in un modo o nell’altro, “istradarlo” a fare qualcosa, bhe allora non ci siamo. La creatività è creatività. Viene da se, nei modi, nei tempi e nelle forme che vuole. Non pilotandola o, peggio ancora, insegnandola, con qualche attività imposta. Forse quando Cestino sarà più grande, potrò suggerire ma ora proprio no. Sento dire spesso: fai in modo che tuo figlio non si annoi. E perché no? E’ proprio dalla noia che parte la fantasia, riempirlo di stimoli non lo aiuterà di certo a diventare creativa. I "vecchi" dicono “la necessità aguzza l’ingegno”, non è così anche per loro? E poi siamo sicuri di essere, noi per primi, creativi? Perché se non lo siamo, di certo non sapremo insegnarglielo. Detto questo, Cestino non dovrebbe avere problemi con la fantasia, anzi credo che la sappia anche adattare molto bene alla realtà. Che vuol dire? ….ieri dal ritorno dell’asilo, in meno di un’ora, mi ha fornito il materiale per questo reportage fotografico.












but THE WINNER IS...........................


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9 commenti:

  1. brava, soprattutto per la parte sulla noia! ma perchè i bambini oggi non hanno più diritto ad annoiarsi? poi a 20 anni so già esauriti! ci credo!

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    1. Sarà che mio papà raccontava sempre che, siccome a quei tempi non avevano niente, si inventava le cose più assurde...

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  2. io la lascio giocare abbastanza selavaggiamente nel senso che le lascio fare quello che vuole e vedo che i giochi se li crea da sola!ed è poi lei a coinvolgere me nelle sue invenzioni.i cosiddetti "esperti" bisogna lasciarli cantare...

    francy

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    1. Da poco ho anche scoperto che si è creato qualche amico immaginario, sono un pò perplessa ma lo lascio fare.:-))

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    2. a volte luisa guarda in alto e ride...fino a quando non comincerà a somigliare al bambino de "il sesto senso" la butto sul ridere! :)

      francy

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  3. Che immaginazione!!! Il tunnel lavaggio è fantastico!! L'unico limite dovrebbe essere la sicurezza. Perciò dovresti stargli dietro ma nella distanza per non essere troppo invadente. Non è facile, lo so. Io ne ho tre!

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    1. Il bello è che per ogni inventiva mi ha dato la spiegazione!!

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  4. condivido quello che dici e mi fa un po' ridere questo continuo stimolare i bambini con 1000 attività già da appena nati: corso di nuoto, psicomotricità, musica, inglese.....credo che ci sia un tempo per tutto!

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    1. Ho conosciuti bimbi iperstressati per questa mania di fargli fare tutto e di più. In fondo, per loro, credo che giocare sia già impegnativo.

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