ERA TANTO TEMPO FA


Del mio periodo alla scuola materna ho un pessimo ricordo.
Io, una bambina impacciata e timida, non ho vissuto con spensieratezza quegli anni. Li ho subiti e ricordo ancora con angoscia, l'arrivo del pulmino giallo sul piazzale di casa.
La mia memoria, che non serba nemmeno cosa ho mangiato ieri per cena, di quegli anni, non ha dimenticato niente, tranne i nomi di amici e maestre.

Di sicuro non ha dimenticato quel gruppetto di bambine che tiranneggiava tutti gli altri con i dispetti più antipatici, e di certo non si è scordata del pranzo del venerdì con i bastoncini di pesce che tanto odiavo e che a oggi, m’impediscono di mangiare perfino l'aragosta. Mi ricordo perfettamente la vergogna di chiedere di andare in bagno e il mal di stomaco che mi prendeva, quando non riuscivo a trattenerla più.
Quel l'asilo esiste ancora, e di poco è cambiato, ogni tanto mi capita di passarci davanti e se sbircio dai finestroni che danno sulla strada, mi rivedo ancora appoggiata a una delle colonne, a osservare quei giochi che io non avevo il coraggio di fare e a essere spettatrice della vita degli altri. Quegli anni per me sono stati sinonimo di sofferenza, non mi sono serviti a molto e da loro non ho imparato altro che nascondermi. La timidezza cronica, che mi ha fatto compagnia per anni, posso dire che non mi ha ancora abbandonato, tramutata spesso, in atteggiamenti spocchiosi e altezzosi, al limite dell'antipatico. Ancora oggi le persone troppo esuberanti, come solo un bambino può essere, mi fanno un po' paura e creano in me la necessità di alzare una barriera per non dovermi trovare ad affrontarle. Se scambio l'apertura per invadenza, chiudo tutte le porte. Ho bisogno di tempo per fidarmi e rilassarmi, per non temere di ....e non aver paura che...quando questo succede, la gente mi ama e non mi molla più, diversamente, resto quella antipatica, che se la tira credendosi chissà chi.
Io lo so come stanno le cose e che il mio è solo un bluff.
Scegliere l'asilo materno per Cestino, proprio per questo, non è stato facile. Valutare e soppesare tutto non è stato lavoro da poco e di sicuro, agli occhi di molti, anche enfatizzato troppo, ma io so perché l'ho fatto, dove volevo arrivare e soprattutto cosa volevo evitare. Alla fine la scelta è caduta sulla soluzione più ovvia, l'asilo del paese dove viviamo ora, a due passi da casa e dove molte mamme a loro volta, qualche decennio fa, son state allieve. Una giornata di open day, che mi ha fatto innamorare, non del posto in se per se (se pur bello), ma delle sensazioni provate varcando quella porta. La tenerezza verso tutti quei grembiulini azzurri e rosa, è stata accompagnata dalla sensazione di fiducia e serenità nel sentir parlare le maestre. L'atteggiamento fermo e rassicurante di chi sa cosa sta facendo e cosa sta dicendo, mi ha suggerito che, quello è il posto giusto. Cestino li, starà benissimo, imparerà tanto e affronterà le sue prime esperienze da "adulto" . Ogni mattina, lo guarderò oltrepassare quel cancello con la divisa blu e lo zainetto sulle spalle, probabilmente le prime volte piangerò anche un po', senza farmi vedere, protetta da quei grandi pini, che sono sul cortile. Lui sulla soglia si volterà e di sicuro ci saluteremo, poi lo lascerò andare, senza paura o timore ma solo con la certezza e la speranza che la sua "strada" nulla c'entra con quella che è stata la mia e che, anzi, se mi lascerò guidare, potrò anch'io tornare su quei banchi e a giocare in quelle aule, a far amicizia con chi m’incuteva timore, a sedermi tranquilla ai tavoli della mensa e a provare a sorridere di quello che per ogni bambino, è considerato il periodo più bello.
Share on Google Plus

About mammapiky

    Blogger Comment
    Facebook Comment

60 commenti:

  1. Un bel post. Triste per certi versi e dolcissimo in altri. La tua è stata un'esperienza simile alla mia, solo che io, non avendo frequentato l'asilo, ho avuto quella situazione per i 5 anni di elementari. Ti dirò ho lavorato molto sulla mia persona, ma a volte metto ancora "quella" barriera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà fino alle superiori non ho grandi ricordi...sono sempre stata troppo timida per godermi quegli anni con spensieratezza, ovviamente più crescevo, più le cose sono andate migliorando ma ci è voluto un bel po' per superare certi ostacoli.

      Elimina
  2. Rivaluterai la scuola materna attraverso gli occhi del tuo bimbo...e nn è poco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti aspetto settembre con trepidazione. Nella giornata di open day, hanno spiegato cosa fanno, e quali sono le loro attività ed io non sto nella pelle per vedere all'opera Cestìno, fosse anche solo per la recita di fine anno!!!! :-)))

      Elimina
  3. Ti capisco. Anch'io ho un pessimo ricordo degli anni di asilo, e soprattutto di quella suora orribile che era la mia maestra.
    Oggi Checco va alla materna pubblica, giusto davanti a casa nostra, e ci va volentieri. Le sue maestre sono ragazze dolcissime e nessuno lo obbliga a mangiare se non vuole.
    Dopo è ovvio, quando arriva il sabato e gli dico che non c'è scuola è super felice, ma chi non lo sarebbe?

    P.s.: nulla da dire contro le scuole private, mio marito ci lavora pure, ma le suore hanno fatto davvero un sacco di danni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ok che mia mamma a 4 anni mi ha assicurata perchè ero un terremoto ma credo di essere l'unica bambina ad essere stata espulsa per 3 giorni (asilo privato...) e la mia maestra (suora) mi ha tirato per i capelli per 10 metri... Non tutte sono così ma...alcune sì purtroppo e il ricordo rimane!

      Elimina
    2. Sento comunque di tante esperienze simili alla mia, verificatesi in quei anni. Le cose erano molto diverse, c'era di sicuro più autorità e meno empatia, i rapporti erano più rigidi ed aprirsi per chi, come me, aveva paura anche della propria ombra, non era facile.

      Elimina
  4. ... io ricordo suor Olga e suor Rosaria (la prima era quella severa, l'altra quella buona)... e oggi novantenni si ricordano di me (... ero una piccola peste. Detto questo ho bei ricordi, e i miei bimbi hanno volti sereni quando vanno all'asilo. E' sotto casa, è un asilo parificato, è un ambiente tranquillo, un contesto che accoglie. E' andata bene. Ed è un buon inizio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio non era un asilo gestito da suore, era un comunale, e addirittura una delle maestre, era un'amica di famiglia. Ma il disagio che provavo era così grande che ad un certo punto,sono stata anche ritirata.

      Elimina
  5. Io invece ricordo con amore i miei anni all'asilo. Ero (come oggi, d'altronde) estroversa, pronta a giocare con tutti, pronta a coinvolgere anche i bimbi più timidi e ad aiutare chi restava isolato per farlo sentire parte del gruppo. Forse se fossi stata una tua compagnetta di asilo avresti dei bei ricordi anche tu, oggi. Forse era di una amichetta così che avresti avuto bisogno.

    Vedrai che il tuo Cestino sarà felice in questo ambiente che ti ha così positivamente colpito. e certo che ti commuoverai le prime volte (ma anche le seconde e le terze, credimi...!) quando lo vedrai con i suoi amichetti tutti bellini e col grembiulino varcare quella soglia.
    Un bacione, cara Piky, e in bocca al lupo fin da ora per questa nuova avventura che inizierà a settembre (anche il mio monello comincierà come il tuo!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si forse serviva un'amica così...ed invece non ce l'avevo, pensa on mi ricordo nemmeno un nome. Non saprei dire se poi, le ho rincontrate alle elementari o più avanti, mia madre non se lo ricorda ed io le ho rimosse.

      Elimina
  6. Io la materna non l'ho fatta perchè piangevo dice mia mamma ...e io mi ricordo con terrore i pochi giorni di materna ... la paura ... la vergogna ...perchè anche io mi sono portata appresso il fardello pesante della timidezza cronica ...e non avendo fatto la materna l'ho vissuta nelle elementari ...
    Come sta accadendo a me ti auguro di rivivere positivamente l'asilo attraverso gli occhi di cestino ... anche se certe paure mie che riaffiorano attraverso i racconti dei miei bimbi ...mamma D. il grandone oggi mi ha detto che sono una bambina perchè ho i ricci ...mamma oggi la bimba A. con la bimba M. mi hanno fanno i dispetti ...ecco io sono terrorizzata ma allo stesso tempo mi rasserena vederli sereni ...e quindi loro son piu' avanti di me anni luce ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di sicuro oggi la situazione e' molto cambiata ed i nostri figli sono di sicuro più "attrezzati" per affrontare queste esperienze. Sono più tranquilla, ma forte del mio vissuto, terrò occhi e orecchie, bene aperte. L

      Elimina
  7. Ho tanta paura anche io per questa scelta. Già il nido lo sopportiamo poco, anzi, quasi niente. Ho molta paura di come possa prender la. Magari ti scrivo in pv così mi consigli. Baci
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nido per noi e' andato piuttosto bene, anche se con alti e bassi, ma alla materna il confronto e' più diretto. In più qui ci sono le classi miste, e se da un lato, mi sembra un'ottima cosa, dall'altro ho paura che ci sia una specie di sottomissione dei piccoli. Però mi sono fidata delle sensazioni di fiducia che mi hanno ispirato quelle mura, spero di non pentirmi.
      Scrivici pure, sarò felicissima di scambiare opinioni con te!!!!

      Elimina
  8. Ecco, tutta la prima parte del post che riguarda timidezza, chiusura e barriere potrei averla scritta io. Parola per parola.
    Quindi, ti capisco. Tanto. E non è esagerato cercare un posto che accolga tuo figlio e tentare, per quanto possibile, di evitargli esperienze che gli rimarrebbero addosso negli anni.
    Anzi, hai solo fatto una cosa molto dolce! Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sono informata prima di scegliere, e tanto. Per qualcuno e' stato esagerato ma la scuola materna e' il primo gradino del percorso scolastico che fa un bambino, ed e' il primo contesto in cui si rapporta da adulto. Voglio che ne abbia un buon ricordo e che per lui sia un ottimo inizio.

      Elimina
  9. Ti capisco bene, anche per me il ricordo dei tempi all'asilo sono un po' brutti. Le cose, però, sono tanto cambiate, puoi stare tranquilla: il tuo bimbo sarà felicissimo all'asilo. Sicuramente i primi giorni tu piangerai di soppiatto e molto probabilmente lui piangerà apertamente, soprattutto, a partire dal secondo giorno (quando ormai saprà che lo lasci lì). Può succedere, però, un'altra cosa, cioè, che lui pianga quando tu vada a prenderlo. È normale: è la sua maniera di dimostrare l'emozione che prova quando ti ritrova. Il post è dolcissimo come dolce devi essere tu come mamma e come persona. Sono constenta di esserti conosciuta, anche se virtualmente, e di poter condividere i nostri pensieri e sentimenti. Un forte abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mannaggia la concordanza!! "il ricordo dei tempi all'asilo È un po' bruttO" Ciao!

      Elimina
    2. Di sicuro i tempi sono cambiati, ed i bimbi di oggi, in quanto a timidezza scarseggiano, eppure Cestìno, per molti versi e' simile a me. In un ambiente nuovo, deve prima scrutare attentamente per lasciarsi andare, e non è nemmeno detta che lo faccia. E' portato a defilarsi di fronte alle situazioni un po' eccessive e questo, se da un lato e' bene, dall'altro ho paura che renda più difficile l'inserimento. Con il nido c'è la siamo cavata benino. Aveva un anno quando ha iniziato e l'età e l' ambiente più ristretto, di sicuro hanno aiutato. La materna invece vede 150 bambini, divisi in aule miste. Di sicuro un gruppo molto eterogeneo....ma voglio star tranquilla, sento che andrà bene e comunque starò attenta ad eventuali segnali.

      Elimina
  10. un bel post..e non sai quanto ti capisco sulla questione timidezza, ora va meglio ma da bambina ero timidissima! e la cosa migliore è che sai bene che la tua esperienza non sarà quella di Cestino, e saprai fargli vivere al meglio questa avventura!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le cose non accadono mai per caso, mi piace pensare che l'esperienza negativa della madre, sia stata un male necessario, per aiutare il bambino. E la consapevolezza di esserci passata e sapere cosa si prova e come si reagisce, mi fa pensare che se la storia, caso mai, dovesse ripetersi, saprò riconoscerla ed intervenire.

      Elimina
  11. Cara MammaPiky, non sei sola con questi sentimenti! Anch'io non amavo la materna, avevo una maestra e delle suore di cui serbo un ricordo tremendo, il mio panino che puntualmente mettevo in tasca perchè non lo volevo e se lo avanzavo me lo ficcavano in bocca... certe cose se capitassero adesso finirebbero su tutti i giornali! Io con questi ricordi ho avuto il magone anche ad iscrivere Anna al nido, ma quando ho conosciuto le maestre e la realtà, così diversa e distante da quella di 30 anni fa, allora ho archiviato il mio dolore e ho lasciato spazio a tutto il buono, il positivo e il giusto che ora c'è per Anna e tutti i bambini!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello che ho cercato di fare, nella scelta, e' lasciare dalla porta i miei preconcetti e le mie paure e l'ambiente che ho trovato, e' stato così bello da non lasciarmi il minimo dubbio.

      Elimina
  12. Che bel post...nelle tue parole mi rivedo alle elementari, con un gruppetto di bambine che mi chiamavano quattrocchi e non mi permettevano mai di essere me stessa...adesso chiaramente da adulta sono cambiata, ma la strada è stata lunga!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I bambini a volte nel loro modo di essere sinceri e diretti, sono spesso cattivi. So perfettamente cosa intendi. Ovviamente non c'è la volontà di far del male, spesso e' solo un gioco ma affrontarlo e superarlo non è ne facile ne scontato.

      Elimina
  13. Anch'io sono andata all'asilo dalle suore e in tutti gli asili c'è almeno una suora "cattiva". E' un dato di fatto ;) Però, non ho ricordi brutti, mi ricordo i piccoli "saggi" che facevamo, ricordo gli ombrellini di carta, la musica, i lavoretti. Insomma, a conti fatti bei ricordi.
    I miei figli sono andati all'asilo pubblico e si sono trovati benissimo. Erano sereni e apprezzati e valorizzati per quello che facevano. Poi, invece, l'impatto con le elementari è stato forte, nel tentativo di standardizzarli. Loro non si sono "adeguati" ai ritmi ed è cominciata così la loro antipatia per la scuola. Questo per dire che le esperienze si differenziano e se tu hai avuto l'impressione che l'ambiente sia adatto a Cestino, fidati del tuo istinto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa storia delle suore, l'ho sentita da tante persone. Mia sorella, un po' di anni fa, ha lavorato in uno di questi, per sostituzione maternita, e mi ha raccontato episodi non proprio da asilo materno. Non vuole essere un pregiudizio per carità, ma credo dipenda dal fatto, che avere a che fare con bambini, sia più facile per chi ha scelto di averne anche nella propria vita. Tra l'altro oggi, anche gli asili ad impostazione cattolica, hanno per insegnanti dei laici e questo secondo me, qualcosa vuol dire.

      Elimina
  14. Anche io ho girato tutti gli asili della nostra circoscrizione prima di trovare quello che mi piaceva. È ora incrociamo le dita sperando che me lo prendano perché è un asilo comunale, del mio asilo anche io ricordo grande timidezza all'inizio ma poi ero contenta di andare e stare in mezzo agli altri bambini e considera che ogni anno con la mia famiglia cambiavamo città e quindi anche scuola ma a me piaceva ogni volta conoscere nuovi bambini e mi sembrava di vivere una vera avventura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mia esperienza negativa, alla fine non è legata all'ambiente negativo di quel l'asilo,ma più che altro a me e al mi carattere. Di certo non sono stata aiutata a superare i miei blocchi e forse, per certi aspetti, le maestre non li hanno nemmeno capiti. Questo oggi, lo vedo molto difficile, c'è un approccio molto più diretto ed a misura di bambino.

      Elimina
  15. se non altro la tua esperienza negativa ti ha "trasmesso" il desiderio di scegliere con cura e accortezza l'asilo per tuo figlio. Io per fortuna non ne ho un brutto ricordo, più che altro non era un gran divertimento e complessivamente lo ricordo come un periodo piuttosto noioso. Non facevamo molte attività creative e coinvolgenti, a differenza di mio figlio che invece alla materna scrive, disegna, fa lavoretti creativi. Unica nota negativa, in effetti è stato il rapporto non proprio buono con una suora un po' troppo autoritaria (anche lui!!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per quanto riguarda la noia, ho visto passi da gigante. Fanno talmente tante cose che spesso, ci hanno avvertito, che i bambini arrivano stanchi a casa. Tuttavia non è nelle loro intenzioni anticipare i tempi e non vogliono sostituire i ruoli, con quelli delle elementari.

      Elimina
  16. Io ho bei ricordi legati alla scuola in generale ma il primo giorno di asilo di Leo e" sicuramente indimenticabile ed infinitamente emozionante. A presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo sai che se ci penso ora, già mi vengono i brividi d'emozione?!?!? Sarà che sono in gravidanza e gli ormoni fanno di me carne da macello, ma sono molto sensibile ultimamente!!! :-))) come state?

      Elimina
  17. Io sono fuori dai giochi: la mia maestra era mia madre! Mia sorella, un anno più di me andava lì. Era un po' come stare a casa..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo asilo non mettono insieme nemmeno fratelli o parenti di altro grado, proprio per permettere una libera espressione della personalità di ognuno ed il confronto con un ambiente che, deve essere si accogliente, ma non familiare.

      Elimina
  18. io sono sempre stata la bambina "esuberante" e anche la materna la adoravo. E il mio problema é l'opposto: quando la gente mi conosce bene poi scappa (per fortuna non tutti)
    uh detto così é terribile...
    Vabbè , la mia piccola è in un nido con la classe mista e ho visto solo benefici per ora. Spero sia così anche in futuro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La sezione mista mi hanno spiegato che e' uno stimolo, anche se poi ogni classe d'età, fa ore mirate con delle attività specifiche. Sono convinta anch'io dei benefici ed o deciso, ma più che altro ho sentito, di potermi fidare.

      Elimina
  19. sono stata fortunata a non essere vittima dei bulli.
    fortunata e nulla più, perché si tratta di quella quando si parla di bulli e bullismo, non c'è un come e un perché, va così...
    per la tua dolce creatura andrà meglio, ovunque sceglierete di mandarlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che bulli loro, ero cronicamente timida io. Credo sia stata questa la più grande difficoltà per me.

      Elimina
  20. Anch'io ero molto timida, e della scuola materna ho pochi ricordi, non lo ricordo come un bel periodo, mia mamma mi ha sempre raccontato che piangevo tutte le mattine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me idem...ed infatti ad un certo punto sono stata ritirata ma ormai la frittata era fatta.

      Elimina
  21. Io ricordo solo di una suora cattiva e poi di un salone gigante col giocone in mezzo e il mio primo amore..di cui ricordo pure nome e cognome.io lavoro alla scuola dell'infanzia da 19 anni...fortunatamente ti posso dire che é cambiato molto...a me piace tantissimo..ma io sono di parte....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tua testimonianza e' molto importante proprio perché interna a questa realtà, e credo anch'io che molte cose siano cambiate in questi decenni, come di sicuro son cambiati loro ed il metodo educativo e di crescita, adottato dalle famiglie. Un percorso che li ha resi più consapevoli e sicuro anche nell'affrontare questa, che di sicuro e' una grande prova.

      Elimina
  22. Ecco, ora sono certa che mio figlio ricorderà per sempre i suoi terribili anni alla materna ... quanto mi spiace non essere riuscita a trovare un luogo più accogliente per lui così chiuso in sé. E per questo sono così felice della scelta della scuola primaria, con un sogno di maestra che davvero lui ricorderà con amore e gioia.
    Sono certa che il tuo bimbo starà benissimo, proprio perché tu saprai dove e cosa guardare per garantirgli il percorso più sereno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero di riuscirci e di captare, caso mai ci fossero, quei segnali di allerta che indicano una strada non facile da affrontare. L'esperienza negativa alle spalle ce l'ho, che per lo meno sia servita a qualcosa,

      Elimina
  23. Anche io ero estremamente chiusa, sono stati anni molti difficili, ti capisco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggendo altri commenti ho visto che per molte e' stato così, forse era il segno di tempi diversi.

      Elimina
  24. Sono certa che grazie al tuo piccolo vivrai dei bellissimi momenti che offuscheranno quelli passati. Io te lo auguro ;)

    RispondiElimina
  25. La cosa più importante e' che lui non faccia lo stesso percorso. Di carattere mi somiglia tanto e non sempre e non subito, si lascia andare. A volte questo e' un limite,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso di capire cosa intendi. Anche mia figlia, sebbene molto piccola, comincia a mostrare segni di questo tipo. Io spero sia solo una fase e cosi' mi auguro anche per voi. Incrocio le dita e ti faccio un grosso in bocca al lupo ;)

      Elimina
  26. Io all'asilo ero una peperina e parlavo con gli animali e pure i sassi... ero in un asilo di suore dove si cantava e mangiava sempre (una di loro suonava la chitarra e un'altra era stata bocciato 8 volte! mica un asilo così...) scherzi a parte hai tutto il mio appoggio e anche se in passato sei stata una bimba introversa non vuol dire che ora tu debba esserlo.
    Quindi... dai la manina a tuo figlio e tutto andrà bene, ne sono sicura ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oggi sono cambiata molto....ho quasi 40 anni!!! ;-))), mi ci è voluto del tempo e per questo quegli anni non sono stati bellissimi. Per mio figlio sarà diverso, ed andrà tutto bene.

      Elimina
  27. ciao piki, ti ho letta spesso ci sono arrivata al tuo blog grazie a amiche in comune come vedo anche tu hai una bella sfilza..^^
    non ti ho mai commentata forse perche' a volte di sfuggita leggo e scappo..ora pero' non ti preoccupare mi schiero tra i tuoi lettori :)
    il tuo post mi ha fatto riflettere non so se hai letto un po' del mio pupo e la sua allergia per gli asili per fortuna nido ho fede ma tanta fede che a settembre mi andra' per forza di cose alla materna ma se mi seguirai avrtemo modo di parlarne.
    ho letto della cameretta e anche la mia e' fatta su misura non l ho presa in esposizione purtroppo ho una mansarda e l aramgio dell altezza standard non ci stava...quindi ho dovuto andare da un rivenditore di mobili e prenderla combinarla come vuoi dire come la volevo io...
    a questo punto non vedo l ora di vedere la tua in foto ^^
    ps: ho letto che hai due bimbi, io al momento ne ho uno e ho 36 anni ho voglia di fare il bis fra due...che sia troppo tardi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nido per certi aspetti mi sembra un ambiente più protetto, il numero sei bimbi e' inferiore ed alla fine e' ancora presto per gruppetti e predominanze. Sulla materna iniziano i dubbi, ma sono sicura che siano infondati e frutto solo delle mie paure del passato.

      Elimina
  28. ps: ma ero giA' ISCRITTA qui O_O controllero' sul mio blog

    RispondiElimina
  29. Pikyna potrei averlo scritto io questo racconto... a parte che io avevo gli stessi tuoi problemi coi bastoncini di pesce con i gnocchi al pomodoro!!!!! se li odiavo!!!!!!!!!! è bellissimo ciò che hai scritto e fatto x il tuo piccolo.. vedrai che ti ringrazierà... bacione alla panzotta
    niky

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono sicura che tutta la mia "attenzione" sulla scelta, sia stata inutile, ma come si dice.....meglio prevenire.
      Ti contatto per la ghirlanda. Ok???

      Elimina
  30. Questo post mi ha fatto rivivere i miei ricordi! Odiavo il minestrone, mi faceva letteralmente vomitare! Ma in generale ho un buon ricordo solo dell'edificio, del resto non ricordo niente. la scelta del nido è importante, lì si celebrano i primi anni di vita sociale dei piccoli e quindi dev'essere ponderata. Immaginati con la nostra situazione,. quando mi hanno detto che dovevo mandarcelo per forza perchè avrebbe imparato le cose per imitazione!! Panico assoluto. Per fortuna è andata bene e oggi sono contenta. Vedrai, attraverso i tuoi figli guarderai ai tuoi ricordi con piu' clemenza! Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al nido ci siam trovati bene, ma la materna mi spaventava un po', tra l'altro qui fanno le classi miste e mi chiedevo se Cestìno, sarebbe stato sottomesso. Sai lui e' un tipo molto deciso, ma in mezzo alla mischia, finché non ha ben chiara la situazione oppure se questa non gli piace, tende a defilarsi, ed avevo (ho) paura che si isoli. A sentir parlare le maestre però mi sono rassicurata non poco, mi ispirano tanta fiducia e soprattutto mi sembrano delle persone che sanno perfettamente cosa fanno.
      Di sicuro, come hai detto tu, l'asilo e' un luogo importante, si impara per imitazione e si cresce, si incontrano i primi ostacoli e si cerca di superarli.......e questo non vale solo per i nostri figli, ma anche per noi!!!! ;-)))))

      Elimina

Con un commento mi regalerai un sorriso