SPESSO, E' MEGLIO...MA VA BENE ANCHE A VOLTE



Non c'è niente da fare, noi mamme a volte ce la cantiamo e ce la suoniamo, SPESSO senza motivo e a sproposito.
Quello che facciamo noi non lo sa fare nessuno, per lo meno con la precisione e l'organizzazione che ci caratterizza. Noi sappiamo cosa è meglio per i nostri figli, cosa è opportuno che mangino, com’è meglio vestirli, quando e quanto devono dormire, quando e quanto invece stare svegli. Le attività, gli amici, gli stati d'animo e i capricci. Ci riteniamo interscambiabili con i papà solo per certi versi, di sicuro non quelli più importanti. Questo è quello che crediamo, complice anche la forte autostima che nutriamo nel nostro ruolo primario di genitrice e ovviamente, SPESSO, sbagliamo.

I papà di oggi, infatti, sono molto consapevoli del loro ruolo e dell'importanza che questo ha in una famiglia "moderna". Inseguono noi mamme e SPESSO ci superano, sono al passo con i tempi e riescono molto bene nell'educazione dei figli. Rilassati e consapevoli, di sicuro meno ansiosi, assistono alla nascita, preparano biberon, cambiano pannolini, vanno dal pediatra e ne ho visto per fino uno occuparsi dell'inserimento al nido. La mamma SPESSO, presa dal suo ruolo, li ostacola, interviene, polemizza e corregge, tarpando le ali a quello che è un loro naturale istinto. 
A questo pensavo domenica, annoiata sul divano, mentre leggevo un vecchio articolo su un settimanale a tema. Inevitabile è stato l’esame di coscienza e un profondo mea culpa. I
Il Principe è un papà fantastico, Cestino lo adora, se c'è lui io scompaio, e SPESSO sa perfettamente cosa è bene per suo figlio e come fare per realizzarlo.
Forte di queste considerazioni e consapevole che la mattina seguente, causa evento eccezionale e inevitabile, sarebbe stato lui a svegliarlo e accompagnarlo all'asilo, mi sono costretta a non lasciare indicazioni e dritte. Non ho preparato i vestiti da mettere, non ho dichiarato l'ora del risveglio, né cosa fare per colazione. Mi son semplicemente detta, che pur trattandosi, di compiti che normalmente faccio io, il Principe nelle sue varianti di padre, li avrebbe di sicuro, assolti egregiamente e che comunque si sarebbe trattato semplicemente di svegliare un bambino di tre anni, vestirlo, prepararlo, fargli fare colazione, e portarlo all’asilo in tempi ragionevoli. Quattro cose alla fine, ma oggi rileggendo questa lista, mi sembra incredibilmente lunga.

Un sms veloce alle otto di mattina, per accertarmi che Cestino fosse sveglio, mi dice che mi sto sbagliando...ancora dorme e sembra non ci sia verso di tirarlo giù dal letto: il Principe su certi aspetti ha dei modi troppo gentili e di certo non sa che suo figlio gli somiglia molto e senza fanfare non si alzerà mai!
Passano pochi minuti, non resisto e telefono, sta facendo colazione ma i rumori di sottofondo e la voce del Principe non molto rassicurante, mi fanno sentire odore di bruciato. Paranoica e ansiosa, lascio passare un quarto d'ora e richiamo.
"Non mi telefonare ogni dieci minuti che già siamo in ritardo".
L'ora limite per portare Cestino all'asilo è oramai vicina, e mi pento di non aver lasciato qualche dritta, anche generica, avrebbe potuto sicuramente far comodo. Passo un quarto d'ora a fissare lo schermo e finalmente lui squilla.
"Portato? Tutto ok?"
"Si tutto ok, non ha mangiato molto in realtà ma ok" … che tradotto nella lingua madre, significa "non ha toccato cibo a parte ovini e caramelle!!!".


Al rientro a casa, mi accoglie una versione reale del Guernica di Picasso: un divano che ha combattuto più di una battaglia, sul tappeto morti e feriti e sul tavolo le prove di quel "non ha mangiato molto". Tazza colma di latte, marmellata sparsa su fette biscottate e pavimento, bicchiere di plastica pieno di cereali al cioccolato, un biscotto morsicato, pentolone di latte ancora sul fuoco (per fortuna spento) e un barattolo di caramelle che sembrerebbe essere stato aperto e, per la fretta, richiuso malamente.
Improvvisamento avverto un senso di paura a girare per il resto della casa ed in mezzo a quel ciclone, che è la nostra cucina, la mente vola a quel vecchio articolo di giornale, alle mie riflessioni e all’esame di coscienza.
Penso che le domeniche di noia, SPESSO generano potenti deliri ma più che altro che gli SPESSO, che caratterizzano questo post, possano essere tranquillamente sostituiti con A VOLTE, ma alla fine, va bene lo stesso.


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63 commenti:

  1. Pensa che non sono so se il Fidanzato sarebbe stato in grado di fare quello che ha fatto il Principe....anch'io guardo sempre con ammirazione i papà in coda dal pediatra o quelli che insieme a me si sono occupati dell'inserimento alla materna....pensa che ansia posso avere al pensiero di dover stare 3 gg in ospedale....

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    1. Per l'ospedale ci sto pensando anch'io ma più che preoccupata per loro, lo sono per me perché non sono mai stata lontano da mio figlio nemmeno per una notte!!!

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  2. faccio le stesse identiche cose anche io!!!
    Baci
    Raffaella

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    1. Eppure sento storie di papà che sembrano "mamme". Mio marito se la cava bene ma rimane sempre un papà...questo non vuol dire che fa i meno, ma più che altro lo fa in maniera diversa, in un modo in cui io non lo farei mai e da qui l'ansia quando mi allontano.

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  3. io vado via una settimana per lavoro quest'estate. Dovevano essere 15 giorni: li ho faticosamente accorciati... so che andrà tutto bene, ma la mia ansia no!

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    1. Ti ammiro...so che e' e deve essere naturale, poter allontanarsi in caso di necessità ma forse non ce la farei!!! :-((((

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  4. Quando ho partorito Chicco in ospedale le infermiere ci raccontavano divertite che quando le future mamme arrivano di corsa senza aver fatto in tempo a fare "la valigia" e deve provvedere il futuro papà, era tutto uno squillare di cellulare della povera puerpera che, oltre ai dolori e le preoccupazioni, deve ogni volta dare precise istruzioni al marito su dove stanno le cose in casa sua.
    Ecco, io dico sempre che con Chicco ho una missione...

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    1. In genere il Principe e' molto efficiente ma la quotidianità con Cestìno, la vivo io e sono la prima a dire che non è facile gestirlo, e comunque il mio metodo e' più militare per questo a volte le cose riescono meglio...diciamo che non gli d tempo per farle degenerare!!!

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  5. il fatto che spesso sia io a lasciare la casa in quelle condizioni dici che è preoccupante?!!

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    1. A volte ce la lascio pure io in verità...ma non lo confesserei mai!!!

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  6. A volte è meglio che niente, dai!
    L'Alpmarito se la cava egregiamente però lascia la casa in disordine, su quello c'è poco da dire..semplicemente non ce la fa!

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    1. Mio marito fa tanto sul serio e spesso bene, sono io che ansiosa, intervengo troppo spesso...però forse ieri era il proprio il caso di farlo!!!

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  7. il mio ex marito ha imparato per forza di cose ad occuparsi di gnomo come si deve, finchè mio figlio aveva tre anni e vivevamo tutti insieme facevo molta fatica a delegare...anche oggi mi fido di come lo segue e se ne occupa, ma certe cose, come ad esempio i compiti, sono ancora di mia totale competenza (per volontà mia, ovvio)

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    1. Dividersi i compiti e' naturale, sta un po' alla base dell'organizzazione quotidiana...il "problema" e' quando uno dei due debba prendere il posto dell'altro...è li che i cade!!!

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  8. In effetti i papa' a volte hanno semplicemente un altro modo di gestire i bimbi...forse piu' naturale, senza regole...
    in realta' quando mio marito tiene la bimbetta, lei e' molto piu' brava e accomodante...
    lui di solito le fa un discorsetto tipo "allora cara, oggi stai con papa' , la situazione e' quella che e', veniamoci incontro e nessuno si fara' male"
    sembra che lei capisca...
    darling

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    1. Bellissimo questo discorsetto...lo devo suggerire al Principe!!!

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  9. Quando lavoro Miciomao lo porto da mia suocera, che abita sotto di noi, prima di andare al lavoro. Se lo lasciassi a mio marito...resterebbe a casa, non ci prova nemmeno a svegliarlo, dargli da mangiare, vestirlo...Lode alla suocera, che conosce il figlio e interviene al posto suo!!!

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    1. Comoda la suocera sotto casa!!!!!!!! :-))))))))))))

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  10. Devo ammettere che mio marito è un super. La prima volta che sono partita per l'Italia, è restato solo a casa con tutti e tre per quindici giorni!! In quel momento la piccola aveva otto anni, dieci la mezzana e undici il grande. E poi nella quotidianità se la cava benissimo. Infatti lui lavora half time e io invece full time. Posso proporle un corso on line per mariti di blogger ;) un abbraccio forte.

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    1. Sarebbe carina come idea!!! Perché non inizia con qualche post? Dico sul serio!!!

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    2. Mi sa che abbia dimenticato dirti il suo diffetto: è un antiinternet :( Sì, cara mia, la perfezione non esiste...

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  11. Le prime volte succede così, ma ti garantisco che se poi ci prendono la mano migliorano e progrediscono molto.

    Anche io ero ansiosa, ma poi ho notato che tutti e due hanno trovato il loro equilibrio, ed è giusto che anche i papà si misurino spesso con la vera quotidianità. Non lamentiamoci che non sono capaci se poi non li facciamo mai fare.

    L'unica cosa che preparo sono i vestiti, e solo perché me lo domanda il Capitano.

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    1. Hai ragione, credo che dipenda molto dal l'abitudine e dalla reciproca conoscenza delle rispettiva routine, ma lui lavora tutto il giorno e lontano da casa ed e' più facile per me occuparmi di Cestino. Quando si va in vacanza, complice il maggior tempo, i ruoli si ribaltano!!!

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  12. come ti capisco!!! da noi succedono le stesse cose e soprattutto la scena del rientrare e trovare la casa completamente disastrata!!!!

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    1. Sulla casa ho rinunciato da tempo ormai!!!

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  13. La verità è che noi ci facciamo spesso menate inultili da perfettine. Alle volte hanno solo bisogno di vivere tranquilli con qualche regola in meno ed è ovvio che spesso sono bravi i papà in questo ;)

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    1. Mi rendo conto che e' un po' una mania di voler tenere tutto sotto controllo ed a volte perfino la " supponenza" che brave come noi non c' e' nessuno....però a volte, vedi ieri, i fatti ci danno ragione!!! ;-))))

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  14. Mio marito accompagna i bimbi a scuola da settembre ...se non riesco ad "apparecchiarglieli" io son guai ...non ti dico in che situazione trovo la casa al rientro ..... non so se è incapacità o poco impegno so che è cosi ...son certa pero' che se io fossi costretta fuori casa per un po' se la caverebbe egregiamente ...il che mi fa tornare al pensiero che ci mette poco impegno tanto cè lei.... o forse son io che voglio far troppo (si insomma tanta confusione per dire le stesse cose che hai detto tu) ;D

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    1. La situazione perfetta sarebbe che "lo fa chi può" senza differenze tra mamme e papà.

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  15. Bè, tu sai che nel mio caso gli lascerei due figli, ma non sarei mai sicura di quanti ne troverei al mio rientro... quindi cestinerei quell'articolo e continuerei bellamente a non fidarmi! :)

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    1. Ieri mi chiedevo proprio perché l'avessi tenuto!!!

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  16. ahahah! mi sono rivista io, in situazioni simili, che chiamo per sapere se è tutto ok, e mi sento rassicurare...ma poi, al ritorno...disastro (a volte...diciamo così)! :-)

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    1. Se glielo chiedi ti diranno che quello che per noi e' disastro per loro e' ordine!!! Ora chi ha ragione?

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  17. mio marito è bravissimo, però devo lasciargli i vestiti sotto gli occhi, altrimenti chissà come lo manda in giro...

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    1. In fatto di gusto sul vestiario, mio marito mi batte alla grande. Io sono più per tute e comodità, lui e' molto più attento ad abbinamenti e colori e devo dire che lo sistema come un Principino....A VOLTE!!!!

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  18. che molti papà di oggi siano attivi e capacissimi hai pienamente ragione. nella mia esperienza ho dovuto "guidare" il marito che dopo mesi "d'insegnamento" ora è un papà che sa perfettamente gestire da solo anche entrambi i bimbi MA le dritte le devo lasciare sennò mi dice. quindi sì allasciar fare a loro ma non lasciamoli soli, si perdono :)

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    1. Hai usato il concetto più giusto .... Si perdono!!

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    2. :)
      per la cronaca mi dice "ma se mi lasci solo non so che fare!!!"

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  19. Di papà bravi ce ne sono eccome. Però, diciamocelo, le dritte dobbiamo continuare a dargliele noi, che siano i vestiti da indossare o qualche ricambio da portare all'asilo...Perché per esempio non si rendono conto che possono essere troppo o troppo poco vestiti per il clima che c'è? Perché la mattina quando è il papà a svegliare il ballerino la prima cosa che fa NON è cambiargli il pannolino? Anche se è uomo non se lo può immaginare che sia fastidioso avere un pannolino bagnato addosso da 8/10 ore? Quello che mi infastidisce è che le dritte gliele dobbiamo dare perché loro non si impegnano sapendo di poter fare affidamento su di noi. Sono d'accordo con Rob, noi mamme di figli maschi abbiamo una missione.

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    1. Però secondo me la natura gli da una mano!!! ;-)))

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  20. Eheheh :-) me la ridacchio!! Hai ragione Piky, sul fatto che i papà hanno fatto passi da gigante, che sono diventati più presenti e che A VOLTE sono capaci di sostituire noi mamme senza bisogno che gli lasciamo mille dritte. A VOLTE, appunto ;-)
    Pensa che mio marito ha dovuto gestire da solo la monella (che all'epoca aveva tre anni e 4 mesi) quando sono stata in clinica per tre giorni dopo aver partorito il nostro monello: mi ha in seguito confessato di averle fatta mangiare solo omogeneizzati (aveva un sacco di problemi a masticare allora, in effetti, ma io mi sforzavo di invogliarla a mangiare il più possibile "normale"), di averla fatta dormire vestita due notti su tre e le ha anche messo per uscire un maglioncino vecchiotto che mi aveva passato una mia cugina, uno di quelli che io usavo solo come "abiti casalinghi" :D

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    1. Non dico che fanno le cose fatte male...le fanno a modo loro ed a noi on ci piacciono!!!! ;-))))

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  21. bellissimo , bellissimo.....viva noi mamme ansiose!

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  22. I papà son poco pratici, disordinati, frettolosi, ma anche questo ci sta. I figli colgono le differenze e apprezzano la regolarità, ma anche la fantasia. E' un gioco di incastri, dove si deve cercare l'equilibrio.
    Che divertimento vedere i papà trafelati e stralunati che accompagnano bambini arruffati e vestiti scombinati a scuola, che sorrisi dietro ai baci di saluto e che sollievo, ogni tanto, cambiare la routine! ;)

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    1. Anzi alla fine i figli preferiscono così!!!

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  23. Io non ho ansia ma la certezza che senza qualche dritta mio marito non ce la fa. E lo sa anche lui quindi c'è l'interrogatorio prima della partenza per avere le notizie primarie (orari, compiti, abiti ...) e qualche sua telefonata per i dettagli ... certo ormai mio figlio si potrebbe gestire anche da solo ma quando sono insieme diventano super-pigri. Comunque al mio rientro normalmente la casa è stata riassettata, almeno per il "grosso" ... mi conoscono!

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  24. È' un bellissimo post e ti ringrazio intanto a nome mio ed in ogni caso in nome di tutti i papà

    Daddy Lele

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    1. Bellissimo il commento di un papà!!!! E nonostante le nostre paranoie...non dimenticatevi mai che senza di voi, noi non ce la faremmo mai. :-))))....questa e ' la verità!!!

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  25. Al corso preparto che feci, la psicologa fece un'intera lezione parlando dei papà e dei loro ruoli, che non solo nella pratica ma anche nella mente del bambino sono diversi da quelli della mamma e cosi devono restare. Inizialmente non comprendevo questa diversificazione e mi sembrava la solita visione maschilista della famiglia, ma dopo aver avuto Anna mi sono resa conto della grande verità delle sue parole! Mamma e papà hanno ruoli distinti, collaborano tra di loro certo, i papà fortunatamente non sono più quelle figure austere e lontane di una volta, ma i figli stessi sanno che limiti e che aspettative devono avere con ciascuno di loro. Nessuno dei due è un ruolo migliore, sono semplicemente ruoli diversi. Come esempio ci disse: se un bambino si taglia un dito, corre subito dalla mamma... se un bambino vede la casa andare a fuoco corre dal papà...
    Io in effetti per la mia esperienza mi ci ritrovo davvero molto in queste parole....
    un caro abbraccio!

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    1. Fa riflettere questo esempio, non c'avevo mai pensato e devo approfondire l'argomento. Grazie!!!!

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  26. Eh, anche mio marito sarebbe bravissimo, ma lavora davvero tanto, e quindi quel poco che è a casa è anche contaminato dalla stanchezza... comunque io mi seno iperimperfetta e sì, è vero, i papà sono tanto più rilassati di noi! Ma perché ci agitiamo sempre?

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    1. Prima di diventare madre io non ero così anzi ero molto rilassata, anche troppo. La paura di sbagliare con loro, di dover sempre dare il meglio, di temere che possa accadere qualcosa se non stiamo più che attente, ci fa diventare così....ma credo non ci sia niente da fare, e' nella nostra natura!!!

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  27. il fatto è che noi donne siamo multitasking e gli uomini no..secondo me diventare mamme ci inguaia a tal punto che pensiamo di essere indispensabili factotum..cediamo difficilmente le redini...e poi magari si rosica se il papà è più divertente di noi. Io non mi posso lamentare del mio splendido maritino..avendo avuto 2 gemellli lui è stato inglobato nella mia maternità ed è un mammo fantastico..i miei figli l'adorano e preferiscono sicuramente lui...ho imparato ad entrare nella baraonda di casa e sedermi sul divano con loro, rilassarmi un po' di più ..delego abilmente e ho imparato a dare più fiducia al marito..perchè se gli dico sempre tutto quando mai ce potrà fare...e poi ho imparato a contare 1001,1002 1003 e ad andare di pappappero e far finta di niente...ma poi arriva anche la mia giornata no...mica si può essere perfette, no? il mio cognato inglese mi ha sempre detto TAKE EASY...è vero ricodiamoceloooo...ti abbraccio

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    1. E' vero a volte essere troppo efficienti ci fa apparire anche poco simpatiche e trovo spesso Cestìno e il Principe, fare comunella!!!!

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  28. Ciao cara, ho letto un po' di commenti al tuo post, sicuramente, e senza che me ne sia resa molto conto, la mia famiglia ed io slittiamo di un bel po' d'anni rispetto alla tua e a quella di molte altre tue sostenitrici ma, effettivamente non è che cambi molto. Purtroppo da un po' di tempo la salute è diventata il mio punto debole, e spesso Papi si deve occupare in prima persona dei figli che, anche se grandicelli, vanno in tilt appena Mamy si "blocca". La tattica di mio marito è la seguente: riempigli la pancia e ti saranno sempre grati. Infatti la prima cosa che fa è andare a fare la spesa e comprare ciò che più soddisfa i loro palati. Li ha conquistati da subito così, poi si dedica a tutto il resto, a modo suo ma lo fa, tranne stirare...Mannaggia! E pensare che la prima cosa che mi ha detto sua madre appena sposati è stata: Non aspettarti che ti aiuti, non sa fare nulla in casa! Psss...Sono stata io una brava domatrice o lui è pieno di buona volontà? Ai posteri l'ardua sentenza! A presto, Magu.

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    1. Di sicuro un età più grande dei figli, permette una maggiore organizzazione perché essendo più indipendenti loro, necessitano meno di accudimenti & c., ma qui ancora il cammino e' lungo e tra poco ci sarà pure un novo arrivo!!!

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  29. Stamattina ho letto il tuo bel post. E ho pensato no mio marito ormai è bravo, lui ce la farebbe e sono sicura che è così. Dopo l'anno di vita è diventato bravissimo. Poi stasera ho dovuto ricredermi, mentre ero alle prese con tutti i preparativi nanna (fai fare pipì, lava denti, lavaggio nasali, medicine per sinusite, metti pigiama, accendi umidificatore, metti due ciucci nel letto) so per certo che lui non farebbe la metà delle cose pur sapendole a memoria. Però alla fine se la cava lo stesso e io posso organizzarmi una serata fuori. Però una, già due giorni interi so che lo manderebbe in crisi.

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    1. Pure io la sera prima pensavo che ce l'avrebbe fatta!!!! ;-))))

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  30. Se la caveranno, se la caveranno, tranquilla.
    Te lo dice una che più che paura di partorire aveva paura di lasciar solo per tre giorni il piccoletto di casa. Che poi son diventati cinque giorni ahimè: io ho patito un sacco, ma il pupo è stato ottimamente accudito :)

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  31. Il Signor P non è un papà e un Colonnello di brigata. Manca solo che le metta sull'attenti in fila per ispezionarle prima di uscire di casa. Tutto fila liscio se le affido a lui, ma che ansiaaaaaa! A parte gli scherzi, è bravo, ma si è fatto col tempo e soprattutto con il moltiplicare delle figlie. Un abbraccio

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  32. Sono convinta che l'unico punto è la mancanza di tempo per fissare delle routine.

    Se i padri hanno la possibilità di stare con i pupi, giocoforza saranno in grado di accudirli al meglio.

    Stiamo parlando di persone adulte e responsabili, che abbiamo scelto come compagni di vita; siamo le prime a non doverli escludere dalla gestione dei figli e della casa.

    Invece tante volte si replicano dinamiche mamma-figlio, con mariti intimiditi che chiedono alla moglie "come si fa?" come se lei fosse nata "imparata".
    Lasciamoli fare, troveranno il modo, che sarà sicuramente diverso dal nostro: sono un'altra persona!

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