SAREBBE BELLO NON PARLARNE...


In un recente scambio di mail Stefania mi dice "Sarebbe bello non doverne parlare...".
Si sarebbe bello e invece se ne parla sempre più spesso e, ovviamente, sempre in toni negativi e aspri. Tanto ci si ama quando pronunciamo "si lo voglio", tanto, e forse ancor di più, ci si odia, quando l'amore veste altri connotati e si paventa lo spettro della separazione.
La fine di un matrimonio oggi si avvicina sempre più al fallimento di un'azienda con tanto di spartizioni e vie legali agguerritissime. Battaglie per i figli, battaglie per il "patrimonio", battaglie per definire il torto e la ragione. Battaglie da cui se ne esce spesso malconci, impoveriti e di sicuro più tristi.
Insieme a BBMag  abbiamo pensato a una serie di articoli affinché, se separarsi rimane l’unica scelta possibile, che per lo meno sia una "battaglia" dignitosa. Cliccate QUI per la prima parte.
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5 commenti:

  1. Purtroppo è un articolo molto utile...
    darling

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  2. E' una battaglia in cui, secondo me, se ci sono figli sono proprio loro ad uscirne più feriti. Le ho stampate ancora in testa le parole di una mia amica, quando da piccola mi disse che ero fortunata perchè tutte le sere potevo mangiare con mamma e papà.

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  3. sono sempre i figli a farne le cosidette spese...:(

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  4. Io diritto di famiglia lo faccio poco perchè la maggior parte delle volte mi viene voglia di prendere a schiaffi marito e moglie... di solito accetto solo separazioni consensuali senza figli, è più forte di me...

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  5. una battaglia dignitosa... hai trovato le parole giuste... in queste guerre di solito la dignità si va a fare benedire, così come il rispetto per quella di chi si era amato!

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