RIORDINO: TECNICHE, SPERANZE E RASSEGNAZIONE

Io passo un sacco di tempo a raccattare i loro giocattoli e, si metta a verbale che i loro giocattoli sono tanti. 

Un po' è colpa nostra, se avessimo ridotto tutto a un paio di bambole e altrettante macchinine, ora non starei qui a parlarne, ma, diciamola tutta, un certo numero di giocattoli in casa è fisiologico, ci sono le ricorrenze di base, ci sono i nonni che quasi mai, arrivano a mani vuote, ci sono loro che crescono e cambiano gusti e poi a volte ci siamo anche noi che per mettere a tacere qualche senso di colpa di troppo, ci presentiamo con un pacchetto sorpresa. Nonostante molti di questi giocattoli vadano in rottamazione molto presto e altri ne abbiamo donati alla pediatria della zona, altrettanti abitano con noi e il risultato è una casa di balocchi, dove Babbo Natale potrebbe tranquillamente attingere e fare una gran bella figura. 

Ora tutto questo Ben di Dio, è pressoché sempre sparpagliato sul nostro pavimento, nonostante loro abbiano una stanza dedicata e nonostante io abbia perso la voce a furia di dire/urlare "Rimettete a posto"
e qui sta il nocciolo della questione, perché dopo aver tirato fuori di tutto, giocano, si divertono e lasciano tutto com'è.


Qualche tecnica per tenere la casa in un decente ordine, l'abbiamo adottata: uno spazio solo per loro, cassettoni dove i giochi sono divisi per genere, e l'aver bandito "robe" tanto ingombranti quanto inutili. Non è bastato, e oggi è corretto dire che a casa nostra c'è sempre un gran casino ed è ancor più corretto dire che io mi sono stufata di stare a 90 gradi per dover raccattare tutto. In più c'è questa storia della responsabilità, di volere che si occupino di quello che è loro e di non sollevarli sempre da qualsiasi onere, detto con parole semplici, quello che vorrei, quello che mi piacerebbe, è che una volta fatto l'AMBARADAM, siano così diligenti da rimettere tutto (o quasi) com'era. 
Ci riesco? Ovviamente no e ne ho provate tante.

Anni fa, qualcuno mi rifilò la tecnica del "gioco del mettere dentro", il succo è: se loro di divertono a tirar fuori tutto, tu insegnagli il gioco del rimettere dentro, vedrai gli piacerà, il problema sarà risolto e la casa sarà un ordine". Come no! Voi l'avete mai provato? Io lo propongo tuttora ma quando lo faccio loro, mi guardano con una pena infinita nei miei confronti e sospirano quasi a dire "poveraccia ci crede ancora!". Ovviamente è una tecnica che non funziona anzi, diciamola tutta, che non ha mai funzionato. È una bufala del mondo mammesco.

Poi c'è la tecnica della minaccia e qui ho dato estro a tutta la mia fantasia ricorrendo anche all'artiglieria pesante ma non funziona neanche questa. I miei figli lo sanno che sotto sotto sono un grande bluff. 

Ho provato la tecnica della causa/effetto. Loro non riordinano ed io faccio sparire giocattoli. Funziona sporadicamente ma solo con il grande e comunque in linea di massima neanche se ne accorgono. 

Ho provato pure la tecnica della pazienza, chiedergli di mettere in ordine e poi aspettare che lo facciano, senza intervenire e senza tartassarli, perché si sa, i bambini hanno i loro tempi. Ecco i loro tempi sono "mai".

Ho provato anche a limitare i danni e le fatiche: riordino io ma lo faccio una volta al giorno, la sera, quando tutto il caos va a dormire. Può andar bene una volta ogni tanto ma io non ce la faccio ad avere una casa ridotta "lacci e legacci", con il rischio poi di mettere un piede su qualcosa che abbia le ruote o che sia costruito appositamente per mandarti a stendere... ed è successo!

Ho anche proposto di riordinare insieme, "La mamma vi aiuta", ovvero 99% io, 0,5% a testa loro...non è questa l'idea che ho di "un aiuto".

Per ora, la tecnica che sembra funzionare meglio di tutte è quella della rassegnazione che può vertere su due fronti diversi: o arrendermi a una casa in perenne disordine o averne una da catalogo, ma a spese mie, della mia schiena e dei miei nervi. Voi come vi regolate?
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10 commenti:

  1. Sto messa esattamente come te! Per ora adotto soprattutto la tecnica della minaccia: se non metti a posto quello che trovo in giro la sera lo butto! Ovvio non lo faccio mai e temo che non ci creda più! Il gioco del metti dentro non esiste! Per ora riesco al massimo a farlo giocare solo in camera sua, così da dare un aspetto decente almeno alla sala.

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  2. fondiamo un club? no, perchè pare che tu stia parlando di casa mia... proprio pochi giorni fa con mio marito ci chiedevamo "ma dove abbiamo sbagliato? possibile che siano così disordinate?" perchè apparentemente non c'è soluzione a questo dramma. Io tendo più a rassegnarmi, accettare un certo livello di caos, oltre il quale non scendiamo mai, e alzo la voce solo quando si superano i livelli di guardia. non sono capace di far di meglio, e sì che ho provato riorganizzazioni degli spazi, razionalizzazione dei giochi, razzie per eliminarne un bel po'... nel mio caso non ha funzionato nulla!
    Lo so che sono d'aiuto quando il 2 rosso a pinella...

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  3. Io sto tentando con la tecnica: tiri fuori un gioco alla volta.
    Funziona se sono li presente.
    Se il piccolo deve poppare o mi distraggo un attimo, sembra che qualcuno abbia buttato una bomba a mano in zona gioco e sia scappato...
    Ciononostante persevero: ti do una mano, ma metti a posto. Negli ultimi giorni se gli chiedo "hai voglia di aiutarmi?" Collabora di più!

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  4. Ah ah credo che sia un po' il cruccio di tutte le mamme!
    Dividere i giochi per categoria e coinvolgere i bambini è il primo passo da fare secondo me, ma il problema è poi mantenere l'ordine...
    Da noi c'è un mix di tecniche:
    - ti aiuto e riordiniamo insieme
    - puoi fare quella cosa che mi hai chiesto solo quando hai messo a posto il resto
    - se non mettete in ordine regalo tutto quello che rimane in giro
    - prendo il Dyson (per i Lego piccoli è la minaccia peggiore)
    L'escalation dipende dai giorni, dai momenti, dalla collaborazione. E comunque crescendo migliorano, coraggio!

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  5. Anche noi angolo giochi. Anche noi subissati. Io li lascio giocare, ma come hanno le mani per tirare fuori, possono anche rimettere a posto.
    A volte lo faccio io, ma cerco sempre di farlo fare a loro.
    Io adotto una serie di tecniche a cascata.
    Parto con il "mettete in ordine" cercando, però di non essere troppo generica. Quindi divido il "riordinare" in azioni più piccole: lego nelle scatole, bambole nel cestino, macchine parcheggiate.
    Da poco li abbiamo dotati di salvadanaio quindi se ritirano senza storie si beccano un euro a testa...pare che questa cosa funzioni abbastanza perchè hanno capito che più soldi hanno più possono spenderne. Giulia ha chiesto a mio padre di dargli dei lavori da fare e di pagarla perchè vuole comprare un gioco che le ho detto che costa troppo...per dire.
    Però non funziona sempre. Diciamo un 60% delle volte.
    Altre volte devo insistere parecchio ma poi alla fine lo fanno.
    Quando però proprio parlo al muro non minaccio, agisco.
    Prendo un sacco nero, ci butto dentro tutto e lo butto dalla finestra (siamo a piano terra e il giardino è nostro). Non è solo una minaccia perchè vedono concretizzarsi quello che dico.
    Devo dire che funziona.
    Solo una volta siamo arrivati al lancio dalla finestra. Ora basta vedere il sacco nero e scattano come soldati.
    Ovvio lo fanno a modo loro...nell'angolo tra i due divani c'è un po' un effetto discarica...ma non importa, è il concetto che conta!
    E che cavolo! E' facile tirare fuori e anche scatole di lego pesanti vengono sollevate come fuscelli....perchè non possono ritirare? Non tanto per aiutare me, ma per una questione di imprinting e di convivenza!
    Poi anche il gioco del ritiro funziona.
    Ogni tecnica è buona.
    E se poi proprio niente va...faccio io e amen.

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  6. Ah, sfondi una porta aperta, cara! Pure Leo e Isabel son disordinati. Però ultimamente funziona la tecnica del "vi do 10 minuti, dopo di che butto via quel che non è in ordine". E siccome pure loro la guardavano un po' come dire "ma vaaaaa laaaaa" lei HA BUTTATO via un paio di giochi, proprio nella spazzatura. Uno era un furgoncino di leo, l'altra era una bambola (rigorosamente nuda) di Isa. Sai che i bambini son rimasti a bocca aperta? Leggo che tu ci hai provato, ma hai provato anche a buttar via? Magari scegliendo le cose meno care, tanto basta il gesto!

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  7. Io mi accodo a coloro che le han provate tutte ma che alla fine ci sono riuscite. Ora lo posso dire i miei figli riordinano da soli, tutto e sempre!
    Come ho fatto? non ho mollato, per anni, ho insistito. Ho provato diverse tecniche. Quella de" faccio il sacco nero con i giochi che restano fuori" funziona. L'ho fatto non più di tre volte. Le prime due volte ho nascosto il sacco in garage e dopo diversi mesi li ho fatti magicamente apparire (naturalmente alleggeriti), l'ultima volta, visto che erano più grandi e recidivi ho regalato i giochi ai cuginetti. = la mamma non scherza. Un'altro sistema per me valido è quello di non tenere i giochi tutti a portata di mano. Più sono i giochi maggiore è la confusione..perchè i miei almeno, li tirano fuori quasi tutti! Quando i bimbi erano più piccoli, io li ho sempre aiutati ed anche diretti: quello lo metti lì, l'altro lo metti di là....Infine anche io ricorro al sistema..prima si riordina poi..si mangia, o si gioca o si legge....Come ho letto negli altri commenti..i trucchi più o meno sono gli stessi. Basta non arrendersi!..in bocca al lupo!

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  8. Io opto per la sopravvivenza...cosa ci faccio con una casa in ordine se dopo sono fisicamente e psicologicamente morta?
    Non preoccuparti, crescendo scopriranno la tecnologia e basta caos. Anche se certe sere mi siedo sul tablet e/o Nintendo che ha lasciato sul divano O_o

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  9. chi troca unasoluione per prima lo faccia sapere e seguoa ruota ...io dopo aver fatto una scelta di giochi perchè altrimentiin casa non ci entriamo più noi.... sembra che i giochi si moltiplichinocome i panie i pesci ..... e,orosono 5 quindi ..!!!! conla piccoalin giro che tira fuori tuttoil caos è amplificato....
    aiutoooooooooooooooooooo!!!!
    veronica

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  10. Sono d'accordo che quella del gioco del mettere in ordine è una colossale BUFALA!!!
    Io vado di minacce, preghiere, suppliche e "aiuto", poi ogni tanto mi stufo e faccio io, altre ho davvero fatto sparire dei giochi per settimane e lui se ne è accorto. Però non è che abbia cambiato tanto tattica.
    Di suo mio figlio è abbastanza ordinato, nel senso che tira fuori un tipo di gioco alla volta (ad esempio, TUTTE le macchinine, poi ritira e TUTTO il lego ecc.) però il tappeto del soggiorno è sempre invaso da giochi e lui per primo finisce per farsi male. Io un pò mi rassegno, un pò ritiro io, un pò faccio come ho detto sopra. Insomma, la soluzione ancora non l'ho trovata!

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