FOLLIA SOCIAL (seconda e ultima parte)


Qualche giorno fa ho scritto un post sulla follia social e sul modo distorto con il quale a volte si guarda, e si partecipa, a questa realtà virtuale, che poi di virtuale ha ben poco. 
Al di là delle visualizzazioni del post, che pare abbia fatto  "il giro del mondo", c'è stata una cascata di commenti e pareri in ogni dove, a partire dal blog, per passare attraverso i social e le sue condivisioni, fino ad arrivare a mail private. Qualcuno a favore, qualcuno contro, qualcun'altro polemico, qualcuno addirittura agguerrito,  come è giusto e normale che sia, in una discussione su un tema caldo e che, a quanto pare, sta a cuore a molti. Ho letto i contributi di tutti, ho risposto a molti e poi pian piano ho lasciato sfumare.

"Perché?", mi chiede una mamma via mail proprio ieri."Perché non hai dato seguito a quello che era un dialogo importante?"

"Cioè?" chiedo io.

"Secondo me avresti dovuto spronare i lettori continuando a commentare e proporre nuovi spunti di riflessione perché, io che giro attraverso tanti gruppi, ti assicuro che l'atteggiamento di cui parli è comune a molti ed in molti ti ritrovi a subire un vero e proprio lavaggio del cervello che è pericolosissimo, e poi come è andata a finire?"

In realtà non sapevo che sarebbe dovuta andare a finire in qualche modo, e la prima cosa che mi è venuta da risponderle è stata quella di girare alla larga da “realtà” simili, di occupare il suo tempo diversamente e comunque di prendere per quello che sono, esternazioni di chicchessia, senza ne capo ne coda. 
Ho anche spiegato che raccontando quel fatto, di cui sono stata diretta testimone, non avevo intenzione di scendere nella polemica, bensì volevo solo porre l'attenzione su quanto un mezzo, se usato male, sia suscettibile nel diventare un arma. Per di più il fatto riguardava una "cosa da mamma" e mi lasciava ancor più perplessa, la mancanza di solidarietà, di empatia e di buone intenzioni, l'assalto alla giugulare non lo capisco mai, in questo campo ancor di meno e la mia era una semplice riflessione messa nero su bianco, per capire di più e capirlo meglio. 
Partendo da questo ho lasciato che ognuno esprimesse il proprio pensiero, ho risposto quanto più ho potuto e mi sono soffermata qualche minuto in più con chi la pensava diversamente. Poi stop. 
Credo che ogni persona abbia la capacità di secernere il giusto dallo sbagliato e che nel mondo web, c'è si tanto "giusto" ma altrettanto c'è di "sbagliato" e questo se a 18 anni magari non lo capisci o non del tutto per lo meno, quando sei più grandicella e per di più mamma, dovresti. 
Non ho niente da insegnare a nessuno io, se mai posso imparare prestando attenzione a ciò che mi accade intorno, proprio come in questo caso, di sicuro non butto fascine di legno su un fuocherello per farlo diventare un falò. 

Comunque per dare una  risposta a quella mamma e a chiunque altro si fosse fatto la stessa domanda, dico: 

il post incriminato è stato rimosso dalle stesse amministratrici, proprio a causa delle espressioni aggressive denunciate, ma io. su quel gruppo non ho cambiato idea lo stesso,  perché, e questo l'ho già detto, mi ero presa la briga di leggerne altri e il tono era pressoché identico, amministratrici e non. 
Da tanti altri, con la stessa filosofia, mi sono cancellata perché credo che per difendere qualcosa in cui si crede non si debba per forza dissacrare tutto il resto, si può convivere e rispettare, anzi si deve, e se scriviamo a vanvera quello che ci passa per la testa, senza un filtro per ciò che si dice e per come lo si dice, non stiamo esercitando la nostra "libertà d'opinione", stiamo semplicemente facendo una ca@@ta. Ricordiamocelo.

Questo post è stato pubblicato con l'autorizzazione di Laura la mamma autrice della mail di cui sopra. 
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15 commenti:

  1. Secondo me, hai fatto bene a lasciar scemare.

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  2. Recentemente anche io mi sono cancellata da alcuni gruppi di mamme per lo stesso motivo, era avvilente vedere che ad una richiesta di una mamma si rispondeva in modo aggressivo, arrivando all'offesa personale e alla derisione. Penso sinceramente che tentare di fare notare a certe persone quanto il loro comportamento sia sbagliato, e che ogni forma di estremismo è un grave errore, sia tempo perduto ed esponga solo ad amare delusioni. Meglio girare semplicemente alla larga!

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  3. Gruppi mammeschi di quel genere li ho sempre evitati, ma di recente mi sono tolta da alcuni gruppi "territoriali" che erano esclusivamente insulti o lamentele, mai niente di costruttivo, mai un dialogo intelligente di confronto.
    Io sono del parere che certe follie non meritino lo spreco del mio (tuo e di tutte quelle dotate di buon senso) tempo.

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  4. Ultimamente io osservo e lascio passare ...spesso accanirsi peggiora la situazione , a maggior ragione se dall'altra parte cè muro .

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  5. Come sai, io sono una nonna, quindi "fuori dal giro". Leggo mille volte più di quanto scrivo, mi faccio opinioni e approvo oppure critico dentro di me, difficilmente dico la mia opinione. Ma proprio perché sono fuori dal giro, sono una mamma, sì, ma di una figlia adulta, quindi la mia opinione conta come un fico secco. Ma da giovane non avrei lasciato perdere, sono sempre stata agguerrita.
    Il web è un brutto mondo, o ti ci adatti o te ne devi tenere fuori. Fatte le debite eccezioni (tu e poche altre siete un esempio) il resto sono persone (mamme) che sfogano anche qui i loro nervi. Che stanno attentissime al pubblico, quindi se per caso parli male di un prodotto o di una pubblicità (magari a ragion veduta) cala il silenzio o piovono le critiche, perché molte, quasi tutte, stanno attente a non criticare eventuali sponsor. E' solo un esempio. Continuando con gli esempi sei una str..a se non allatti, o se allatti, per dire. Non ti danno consigli, criticano e basta. San tutto loro, beate loro.
    Per concludere, hai detto la tua e l'avrei fatto anch'io. Gli strascici si giudicano da soli... e certi gruppi di mamme anche. Viva il tuo buonsenso, Maria Elena.

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    1. Grazie Anna, e francamente per me la tua opinione non è vero che conti come un fico secco, anzi in quanto mamma e nonna, con un bagaglio di esperienza, che ancora non abbiamo, ascoltare il tuo pensiero sia solo una fortuna che permette di vedere le cose da un punto di vista ancora più competente. Poi ognuna può decidere come meglio ritiene opportuno ma di sicuro ha un'informazione molto più completa e di sicuro arricchente. Sta poi nel l'intelligenza nostra, il saperla apprezzare ed eventualmente usare.
      ...sai che questa cosa delle critiche ai prodotti l'avevo notata anch'io, senza sapermi dare una spiegazione? Ora che me l'hai detto, ho le idee più chiare.

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  6. il rispetto è la parola chiave.
    Rispetto sempre.
    Manca nei rapporti vis-à-vis, figuriamoci come può esserci quando le persone possono nascondersi dietro una tastiera ed evitare così di "metteci la faccia".

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  7. Ecco. Hai espresso lo stesso concetto che pure io trovo sia fondamentale: il rispetto è importante, sempre!
    Hai fatto bene a lasciar scemare, a chiarire la tua posizione qui su questo post.

    Il pc sembra dare tanto potere, ma in realtà poi, come nella vita vera, si ha indietro quello che si da agli altri.
    Se rispetti verrai rispettato, se manchi di rispetto no.

    Hsi fatto bene a cancellarti da quel gruppo.
    Sono sicura che troverai altri luoghi più adatti a te.

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  8. A volte ci si dimentica che dietro al monitor ci stanno delle persone in carne, ossa e cuore. E sensibilità. Prima di scrivere qualcosa in un gruppo sul web, che per quanto virtuale è comunque frequentato da persone reali, bisognerebbe ricordarsi che è come se si dicesse qualcosa in faccia a qualcuno. Credo che se si facesse mente locale ogni volta in questo senso si perderebbe molto più tempo, ma i luoghi "virtuali" diventerebbero davvero luoghi di scambio costruttivi. Ma per troppi è davvero difficile esprimere un'opinione educatamente. Per troppi l'offesa, la cattiva educazione e l'insulto partono come proiettili. Menti chiuse nella vita virtuale come in quella reale.
    Occasioni perse, aggiungo: occasioni per arricchirsi delle esperienze altrui attraverso le idee e i punti di vista diversi dai nostri, e avere elementi in più per rafforzare, o migliorare, o rivedere le nostre convinzioni. E crescere.

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    1. Il confronto costruttivo manca nella vita vera, figuriamoci nel mondo virtuale, però ripeto non può essere una giustificazione a certi comportamenti sparati a caso manco fossero miccette. Alla fine comunque non se non si ha potere su cosa si può scrivere e su come questo si scrive, per lo meno stiamo in guardia nel leggere.

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  9. purtroppo noto anche io una certa aggressività, che mi duolo dirlo è tutta italiana. Io faccio parte di un gruppo vastisismo che c'è qui in Kuwait chiamato expat mom in kuwait, sono tutte straniere. Non ho mai visto una polemica o gente agrressiva e siamo in 5 mila!! Lo stesso mi diceva una mia amica di un gruppo a Singapore. Invece faccio parte di un gruppo di mamme di 1100 menbri ed ho visto di TUTTO!!!! E letto. E rimango sbalordita che tra estrani si azzardino certe opinioni. Ma internet facilita a dare il peggio. Non so se hai letto l'intervista che è stata pubblicata sul fatto quotidiano su di noi mamme nel deserto. I commenti sono stati di una cattiveria, una cialtroneria inaudita. Quindi non mi stupisco più di nulla, non vorrei citare Eco, ma i social hanno allargato quelli che una volta erano i confini di una piccola piazza e ti dirò sono preoccupata per mia figlia e il bullismo che c'è proprio su qs social. Spero che quella povera mamma non sia stata troppo male per il trattamento ricevuto. Mi ero persa quell'altro post. Mimam

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    1. Mi son persa l'articolo, rimedierò...certo è che spesso pur di dire qualcosa, siamo disposti a dire qualunque cosa.

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  10. Ho letto ora entrambi i post. Purtroppo internet amplifica quello che comunemente avviene nella società : IL BRANCO contro chi va contro il pensiero generale. Comunque io sono assolutamente contro i social da quando ho scoperto che mi stavamo facendo MALE. Ora li uso per lavoro e comunque con molta più moderazione, prima ero vittima di giudizi (in questo senso Facebook è tremendo...sono tutti dei SANTI lì sopra). Per altro io ho sempre lottato e sperato nel parto naturale (esco un attimo fuori dal tema "social") e quando ho dovuto fare il cesareo ho sofferto più del dovuto perché per me era quasi una sconfitta. Ma io mi sono trovata di fronte addirittura a medici contrari che hanno fatto passare ORE prima di decidersi a procedere, intanto io e il bambino soffrivamo. Io sono quella che non prende neanche un'ASPIRINA se non sta malissimo, quella che ha fatto mesi e mesi di yoga per prepararsi al parto naturale...e mi sono ritrovata a IMPLORARLO un cesareo perché il bimbo era messo male, non riusciva a uscire. Quindi neanche è sensato l'accanimento al contrario. Comunque un giorno finalmente Facebook fallirà e le persone torneranno a chiamare per fare gli auguri di compleanno e a incontrarsi per vedere insieme le foto delle vacanze. Un giorno forse torneremo anche a telefonarci invece di rompere l'anima agli altri con 3500 msg e maledetti gruppi su Whatsapp che mi scaricano la batteria!

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    1. Ammazza però quando commento attacco proprio "i mostri" ahahah scusa!

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