5 E-BOOK PER TRASFORMARE UN BLOG IN QUALCOSA DI PIU'

Sarà che Umbria formummy ha oramai cambiato veste, sarà che ogni volta che vedo Lucia mi trasmette adrenalina ed entusiasmo, sarà che tra blog e sito, il web per me sta perdendo sempre più l'aspetto della ludoteca, diventando il mio secondo ufficio, ma io ho incominciato a studiare, ovvero a voler capire di più e meglio come funziona questo mondo, come ci si sta dentro e soprattutto dove ti può portare e questo perché, se è vero che il primo passo è scrivere (possibilmente bene), mettendoci qualità ed entusiasmo, lo è altrettanto che spesso la propensione naturale non basta e sapere come si fanno "le cose" può far la differenza tra il farle bene e l'improvvisazione. 
Prima di tutto questo "voler sapere" lo dedico solo a Umbria for mummy, Mamma Piky voglio che rimanga così, un angolo di puro sfogo, tutto cuore e niente tecnica, avevo pensato di spostare la piattaforma ma, io sono una nostalgica e sentimentale e non ne sono così sicura. Poi ho iniziato a leggere qualche testo sull'argomento, mi son presa una serie di manuali in formato eBook e ho intrapreso con loro una relazione seria che va dalle dieci alle undici di sera e che preoccupa seriamente il Principe. 
Non sempre capisco tutto, spesso ci sono termini che son costretta ad andare a cercare su Wikipedia se voglio completare il senso della frase, e a volte devo inventarmi nella mia mente degli esempi come riferimento per ricordarmi il concetto e poterlo applicare il giorno dopo al sito, ma in linea di massima io e questo mondo ci stiamo simpatici (d'altra parte altrimenti non sarei qui a parlarne) e credo che qualcosa di buono potrebbe venirne fuori. 
Faccio il punto della situazione e vi dico cosa sto leggendo (considerate che è tutto in corso d'opera).

Se scrivi nel web, qualcuno ti legge, ergo hai un pubblico. Cosa piace al tuo pubblico? Scoprilo e usa le parole giuste per parlarne e farti ascoltare. 
STARTER KIT FOR BLOGGER di Marco Freccero parte da qui, dal fatto che la scrittura oltre ad essere corretta deve essere anche efficace, e non è la stessa cosa. 

Non basta scrivere occorre diffondere ciò che si scrive e farlo rispettando regole precise per essere visibili e per far sì che il lettore, non solo ti cerchi, ma che ti trovi. 
PROFESSIONE BLOGGER di Anna Pazzaglia, inizia con il fare una cronistoria di Internet, del mondo web in generale, dei social più usati e delle piattaforme per creare un blog. Poi ti guida nella scelta e nei passi da compiere per crearne uno, usando esempi pratici e di successo e spiegando le regole basi del SEO. 

"Non basta essere presenti sui social, occorre essere anche sociali"
questo me lo dice sempre Lucia e ha ragione da vendere, interagire con il pubblico di lettori e farlo in modo che sia un confronto e che porti a una crescita, e' fondamentale.
"PILLOLE DI BLOGGING" di Silvia Cerei, tra tanti consigli, spiega come usare bene questi strumenti social, la condivisione e l'integrazione con il lettore per far sì che quello che scriviamo sia in linea con i loro bisogni. Io qui ci devo lavorare, con i social non ho questo gran rapporto, a mala pena so cosa sono, come si usano è per ora, quasi un mistero, per lo meno alcuni. 


Visto che come dicevo Umbria for mummy ha oramai preso un'altra piega dal semplice blog, devo capirne qualcosa in più circa l'aspetto monetario ed economico. 
La vendita di spazi pubblicitari, i programmi di affiliazione e le Membership, 
per questo c'è CREARE E GUADAGNARE CON UN BLOG- GUIDA PRATICA di Federico Magni è sempre sullo stesso filone TRE STRATEGIE PER MONETIZZARE IL TUO BLOG di Alberto Sdutto e convertire così il traffico in cash. 
Ora non pensate che io e Lucia stiamo organizzando di racimolare chissà quale gruzzoletto per poi scappare alle Cayman con la cassa, semplicemente gestire un sito costa, e non solo in termini di tempo. Dominio, grafica, licenze d'uso e un sacco di altre storie. Coprire le spese per noi sarebbe un obiettivo già sufficiente, per il resto vedremo... io intanto studio. 
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8 commenti:

  1. Sai? sono contenta che questo rimanga un blog "di sfogo", come dici tu. Io - come ben sai - ho un blog che non insegna assolutamente niente, che non dà consigli ma che è per me uno sfogo, e così deve essere, secondo me. Non capisco assolutamente niente di "tecnica" e non ho voglia di imparare. Per me conta il cuore, se scrivi con il cuore sei già a metà strada.

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    1. Però Anna e' stato interessante scoprire qualcosa in più, cose semplici eh, niente strategie mirate...per gestire il sito poi sono indispensabili...

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  2. Grazie! Ottimi suggerimenti di lettura.

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  3. io ci avevo fatto un pensierino...ma poi ho deciso che il mio per ora resta un blog di sfogo senza pretese, una roba tra "amiche". Se mai decidessi di fargli cambiare veste credo che leggerei anche l'etichetta del detersivo per pulire il blog...ahahah

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    1. Anche il mio blog resterà così, il sito però è un'altra storia che necessita questo studio

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  4. Capisco l'esigenza di capirne di più per il sito che gestite tu e Lucia e anche la curiosità!
    Devo confessarti, però, che per quanto riguarda i blog io preferisco quelli di sfogo, scritti con il cuore. Quando iniziano ad essere articoli finalizzati a spiegare, insegnare, "rispondere a bisogni" dei lettori, secondo quello che ho letto in rete personalmente, diventano superficiali ed anonimi e mi passa la voglia di seguirli. Con i siti, invece, è ovviamente diverso.
    Buona lettura e grazie per i consigli di lettura "tecnici"!

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  5. Per ora sono alle prese con le pillole di blogging, ma sinceramente credo che i blog più belli siano quelli scritti col cuore, non quelli scritti come libri.
    Il tuo lo adoro!
    È come leggere le avventure di un'amica più grande di me. ^^

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  6. Ma dai, ma lo sai che ho scoperto ora di aver comprato mesi fa Starter Kit per Blogger?!? :) ho trovato questo post proprio cercando informazioni su di lui e sul libro in questione <3 comunque anche io sto studiando l'argomento per lavoro, essendo ormai la naturale evoluzione della Comunicazione, che purtroppo ho studiato all'università (finirò mai di pentirmene?!?) e sto cercando di esercitarmi usando anche il mio blog...solo che sai che concordo con alcuni commenti che ho letto qui sopra? Sto notando che alcune (mamme)blogger che hanno intrapreso un percorso più professionale hanno anche perso parecchio smalto. Ne volevo anche parlare in un post, ma non so come farlo senza rischiare di risultare "cattiva" boh. Io per prima preferisco scegliere bene le collaborazioni e dosarle, Perché altrimenti viene fuori un mero spazio di recensioni o argomenti decisi dal'"alto". Un conto i siti di informazione, io poi lavoro spesso con i web magazine e gli argomenti sono spesso dettato dalle esigenze di indicizzazione, da quelle dei lettori, dai trending topics del giorno...e ok. Ma per quanto riguarda le mamme blogger amo il fatto che possano trattare sempre dello stesso argomento, vedi allattamento, pannolini o che so io, e farlo in 100 modi diversi. Oppure mi piace sentirle vicine, come in una sorta di piazza virtuale...se non mi affeziono a quella data mamma e alla sua scrittura, alla sua storia, ai problemi o ai successi, allora vado a leggermi su un sito di pediatria qual'è il menù migliore per un bambino o consigli sullo "spannolinamento" o seggioloni. La cosa bella, come lettrice, è sentire il parere di una mamma distante da me geograficamente o per stile di vita ma che comunque sento come un' "amica" a cui sto chiedendo un consiglio! Vabbè, io come al solito mi dilungo troppo :) chiedo scusa per lo sfogo, ero qui solo per dirti che stiamo leggendo più o meno gli stessi libri (vedi Pillole di Blogging, come sai!) un abbraccio!

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