L'ULTIMO COLLOQUIO

La scorsa settimana ci sono stati i colloqui alla scuola di Leo. Gli ultimi di questo ciclo: dal prossimo anno inizierà "roba seria". 
Sei colloqui in tre anni di sei minuti ciascuno, per un totale di una mezz'ora poco più, durante i quali, le maestre sono state capaci di dirmi che sì, io conosco mio figlio, ma loro conoscono Leonardo, e non è detto che sia esattamente la stessa cosa. 
Questi confronti mi piacciono molto perché riescono a darmi una visione completa di lui e della "sua situazione". Durante questi anni, ho preso spunto dalle loro parole per correggere il tiro su di me e per mettere in atto ciò che per mio figlio è più utile. 
La questione centrale è stata comunque che oramai dietro l'angolo ci sono le elementari e ciò che fanno e che pretendono, è commisurato a questa tappa. Il comportamento è corretto ma se così non fosse, non potrebbero passarci sopra e, almeno in teoria, hanno degli obiettivi ben precisi da raggiungere prima di toccare meta. 
A differenza degli altri colloqui, questo ultimo è stato un vero e proprio confronto, perché di questa prima elementare, tanto lui ne è entusiasta tanto io la temo. Ora non che ne faccia una questione di stato ma ci sono due o tre questioni che mi stanno regalando qualche pensiero di troppo. 
Scuola elementare del paese, diminuzione degli iscritti, impossibilità a creare due sezione. Classe unica numerosa. 
Non so ma da "non addetta ai lavori" una prima elementare numerosa a me impensierisce. Qui si gettano le basi, s’impara a leggere e scrivere mica noccioline, il rapporto 1:25 mi pare sproporzionato ecco. 
Voci di corridoio narrano che ci siano maestre che stiano tampinando alcuni genitori per una propaganda "iscrivi tuo figlio prima del tempo", così,da avere un numero sufficiente di alunni per sdoppiare la classe, nemmeno in un torneo di briscola c'è tanta strategia ma per ora, nessuno vi ha aderito e le probabilità di avere due sezioni più umane, si assottiglia sempre di più. Di pro c'è che, stando così le cose, Leo si ritroverà praticamente tutti i compagni di ora nella stessa classe, eccetto uno... sorvolo sul fatto che si tratta dell'amico del cuore altrimenti mi darei testate al muro da qui fino alla Laurea. 

La direttrice scolastica non mi piace
Non è lei che deve insegnare a mio figlio ok, ma è lei che dirige l'istituto e, anche se lo fa ligia alle regole, non ha un briciolo di quell'empatia che in una scuola elementare secondo me è essenziale. 

Scuola ovvero cinque ore di "ognuno al proprio banco", possibilmente fermi e il possibilmente fermi a me impensierisce. 
Lui salta, corre, cammina, si arrampica, rotola, balla, pedala, fermo no, fermo lui non ci sta, nemmeno quando dorme per intenderci. Dovrà farlo per cinque ore, non una... cinque. "Non si preoccupi, da qui a settembre un bambino sa quanto matura?!" mi dicono le maestre...sto cercando di dare a queste parole il significato più ottimistico che posso.

Questione compiti a casa. Si lo so, sono un po’ esagerata nelle ansie e pure esaltata nelle paranoie, ma a me piace prepararmi alle situazioni nuove, non è una mania di controllo è semplicemente che non ci sono mai passata e cerco di documentarmi un po’ su quel che non conosco e per ora l'unica cosa che so, è che gli è stato commissionato un disegno 15 giorni fa, dobbiamo riconsegnarlo domani, io non ho più voce nella furia di convincerlo e nel frattempo abbiamo perso pure scheda. 

Ecco giusto due o tre cose per far risalire un po' l'ansia che ultimamente stava volando al di sotto della quota consentita e visto che quel che ci aspetta è parecchio "strutturato", (così la direttrice parlò all'ultima riunione), non mi sembra il caso di farci l'abitudine. 
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15 commenti:

  1. Io per esperienza diretta posso rassicurarti sulle classi 1.25 bambini alle elementari.
    Da noi era la norma, io sono arrivata ad avere 27 compagni, un anno, minimo 25. I miei due fratelli pure, mia nipote pure. E il nostro apprendimento non ne ha risentito.
    Quanto alla dirigente, i bambini manco la vedono e, in genere, gli insegnanti non è che siano tutti così ligi alle due indicazioni: questo lo dice mia madre, dopo aver assistito ai cicli scolastici di tre figli.
    Sulla questione compiti a casa, credo che i bambini debbano abituarsi ad organizzarsi, facendo da soli, dopo aver sbattuto magari la testa in qualche rimprovero. Però siamo sopravvissuti tutti e, a meno che la mole di compiti non sia aumentata con il passaggio generazionale (e dai vari commenti che leggo su blog e facebook parrebbe di sì oppure le mamme si lamentano di più), sopravviverà anche il tuo Leo.
    Quanto allo stare fermo seduto e zitto per ore...sono già preoccupata ora, io, quindi non so proprio come confortarti!!!!
    E' vero che conoscere il proprio figlio non vuol dire sapere come è a scuola..per questo anche per me i pur brevi colloqui sono molto istruttivi.
    Forza e coraggio e.. incrocia le dita per la "maturazione estiva" !

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  2. anche io mi facevo gli stessi tuoi problemi all'ultimo anno di asilo, con l'aggiunta che la classe a modulo non era prevista, e quindi le ore di scuola non erano 5 ma 8!
    Classe da 24 bambini (di cui un paio di casi parecchio problematici)
    tre maestre di cui una non solo non piace a me ma nemmeno a mia figlia
    dirigente insopportabile (che già non sopportavo dalla materna, dato che è lo stesso plesso scolastico)
    e ora ti starai chiedendo chi me l'ha fatto fare...
    intanto c'è una sperimentazione di inglese pazzesca, 7 ore a settimana, scienze e geografia in inglese.
    e poi è quella di bacino, dove vanno le amiche
    e comunque ora che fa la quarta posso dirti che
    a) a stare seduti si impara, e comunque è vero che non lo pretendono dal primo giorno della prima, ma è una cosa graduale.
    b) i compiti li danno, ma solo dalla quarta iniziano a introdurre il concetto di "portarsi avanti" e a dare i compiti per il mercoledì o il giovedì.. fino in terza i compiti erano dati al venerdì per il lunedì, e fidati che li fanno, basta stabilire un orario dei compiti nel weekend e verrà rispettato
    c) la classe numerosa non è stata un ostacolo
    d) la maestra che non ci piace comunque ci ha insegnato che nella vita non si incontrano solo persone che ci piacciono, bisogna un po' fare buon viso a cattivo gioco, anche a 6 anni. O magari dire chiare le cose che non vanno, purchè educatamente. E alla fine è una cosa molto istruttiva
    e) io ho notato che dall'asilo alle elementari il livello di competitività cresce esponenzialmente, vale a dire che se all'asilo con le altre mamme avevo legato poco, alle elementari per niente, perchè quando mi son sentita dire all'inizio della seconda che stavano facendo male e avrebbero avuto difficoltà alle medie (da una che era al primo figlio alle elementari, non una che di mestiere fa la maestra e ha 12 figli) ho deciso di tagliare tutti i ponti tagliabili e stare nel mio (e siamo state meglio)
    f) l'ansia è normale, vivitela come una cosa normale (l'ansia) e comunque sarà un percorso molto molto emozionante... la prima volta che ho sentito mia figlia leggere ho dovuto cambiare stanza per non farle vedere le lacrime, per dire)
    in bocca al lupo, e scusa se sono stata prolissa

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  3. il tuo è un normalissimo bambino che si appresta ad andare in prima.
    a 6 anni nessuno sta seduto al banco 5 ore, e nemmeno le maestre se lo aspettano.
    per la mia esperienza, ci sono ancora tanti momenti di gioco e di "alleggerimento" della pressione scolastica il primo anno. la dirigente conta poco, i bambini non la vedono nemmeno, l'importante è che ti piacciano le maestre.
    I compiti sono una nota dolente, ammetto.
    Ma si sopravvive. Tieni presente che, normalmente, si danno solo nel weekend.
    Quanto alla classe, 25 non sono pochi ma dopotutto non sono nemmeno tantissimi.

    Stai tranquilla e non ti preoccupare troppo: in fondo siamo sopravvissuti tutti alla prima elementare! C'è il caso che si diverta pure!

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  4. Quante ansie.
    La prima è stimolante e non dovresti avere grandi problemi. I bimbi sono gasati e han voglia di imparare.
    Io temevo la terza, memore del primo e avevo ragione.

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  5. Quante ansie.
    La prima è stimolante e non dovresti avere grandi problemi. I bimbi sono gasati e han voglia di imparare.
    Io temevo la terza, memore del primo e avevo ragione.

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  6. Che emozione la prima elementare, diario zaino, quaderni da riempire con le prime parole, le prime parole lette...e poi ci saranno tutti gli amici dell'asilo/scuola materna...Dai che andrà bene!!
    Quanta verità in "io conosco mio figlio ma loro conoscono Leonardo"

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  7. Non ti preoccupare, Maria Elena. L'anno scorso, all'inizio della prima elementare per Leonardo, la maestra disse: il nostro obiettivo è far loro capire che devono stare seduti e attenti. E ti dirò, l'obiettivo si è proposto anche in seconda, perché non tutti avevano capito la differenza tra scuola e asilo. Più problematica è la questione del sovraffollamento: hai ragione tu, 25 son un po' tantini, ma anche il nostro Leo è in una classe numerosa. E infine... il fatto di avere in classe tutti i compagni d'asilo non lo aiuterà, all'inizio. Ma abbi fiducia, un po' crescono, un po' le maestre sanno il fatto loro, e un po'sarà magari punito (Leo ogni tanto faceva un giretto in corridoio, mandato dalla maestra perché chiacchierava), ma imparerà!

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  8. Il mio a settembre inizia le medie...uniamo le nostre ansie??? Ce la farai, ce la faremo (speriamo!). Intanto...un mega abbraccio!! :-)

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  9. Per quanto riguarda il numero dei bambini a scuola non credo sarà un grosso problema, i miei figli quest'anno sono in classi da 24 con 1 insegnante e 1 assistente per i bambini con problematiche pesanti e sono tranquilli.
    Per quanto riguarda la direttrice fregatene, non è lei che insegna a tuo figlio, ma l'insegnante.
    Per quanto riguarda i compiti vedrai che piano piano si abituerà a farli e diventerà una routine. Nel sistema inglese, come in quello australiano che frequentano oggi, iniziano ad avere i compiti da Foundation ovvero l'anno che precede la scuola elementare. Ogni giorno con il piccolo faccio mezzora di compiti senza grossi problemi.
    Vedo più problematico lo stare seduto per tante ore in un banco in classe. Per fortuna nelle scuole che frequentano i miei figli non hanno il classico banco all'italiana, bensì dei tavoli dove i bambini stanno in gruppi di 4/6 e svolgono attività sia singolarmente che di gruppo. Ci sono momenti in cui devono stare seduti, ma vengono spesso alternati ad attività sul tappeto o in biblioteca o in palestra. Non sono mai seduti per quattro ore consecutive.

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  10. beh 1 a 25 è la media delle scuole di città grandi.
    Effettivamente sono una MAREA di bambini secondo me, ma io arrivo da una scuola elementare dove i bimbi erano….25 in tutte le classi per cui ogni aula aveva 2 o 3 classi e una sola maestra che seguiva tutti.
    Però ne aveva 10 di bimbi da guardare.
    Pare che 1 a 25 comunque sia la regola.
    Sulla questione di stare seduti fermi è una delle cose che mi ha fatto scegliere di mandare Giulia a scuola nel suo anno e non da anticipataria se pur come ”testa” non avrebbe avuto il minimo problema.
    Però lo abbiamo fatto tutti…insomma…piano piano si abituerà. Abbi fede in lui e magari inizia a raccontargli di come sarà, anche loro “amano” prepararsi ai cambiamenti.
    Questione compiti: io vedo le mie colleghe che impazziscono dietro a questi compiti che sono tantissimi e la cosa mi preoccupa perché se ora arrivare a casa vuol dire: ok si stacca e si gioca/mangia/cazzeggio poi sarà “finiamo i compiti” e io già adesso arranco…quindi ti capisco! Ma loro crescono e bisogna aiutarli a gestire le proprie cose.
    Non sarà facile ma nemmeno impossibile e tu sei una persona attenta, saprai come gestire la cosa.
    Hold on!

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  11. Voglio bene a voi amiche blogger perché ogni volta che penso "vabbé, vedrai che poi andrà meglio"...tirate fuori post così che mi fanno capire che la luce in fondo al tunnel é sempre lontana :D a parte gli scherzi, la situazione qui a Roma é abbastanza tosta, come rapporto maestre/alunni, lo è per le materne ma mi sembra di capire che anche con le elementari stiamo lì...molte amiche mamme senior mi hanno detto che il passaggio cazzottino/scuola VERA dove si studia e si fanno i compiti é tosta da affrontare, ma io credo che ciò il vostro feeling, che traspare dai tuoi racconti, può essere gestita con serenità, anche se ci saranno momenti più duri. In un certo modo davvero può essere emozionante per entrambi, genitori e figli...credo eh...magari mi sbaglio! Comunque tienimi aggiornata che io ho tutto da imparare in questo senso :) ah! Anche il problema con le dirigenti scolastiche non é da poco..........

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  12. Anche qui a settembre ci sarà la vera prova costume, il piccolo di casa che diventa grande e inizia la scuola.
    Da noi gli iscritti sono 27, stesso brodo: hanno fatto richiesta per creare due classi ma chissà... e poi anche io ho la preoccupazione dello star fermo seduto tutte quelle ore. Mentre il grande è sempre stato più tranquillo, lui si muove continuamente: a tavola sta seduto fermo ma tamburella con le mani, quando gli taglio le unghie tiene le mani ferme ma saltella con i piedi... cose così.
    La nostra dirigente scolastica invece mi è sembrata proprio in gamba, speriamo di trovare anche delle brave insegnanti, secondo me è quello che fa la differenza.
    In bocca al lupo!

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  13. dovrei essere un po' navigata perchè ho già un figlio in quarta ma... ho più ansie per l'ingresso alle elementari della piccola rispetto a quante ne avessi per il grande. non sto a tediarti ma per rispondere alle tue ti dico che
    1: in classe di mio figlio sono in 25. grazie ad un'ottima maestra sono unitissimi dal primo giorno. uniti e diversi. bambini che a 6 anni non parlavano neppure l'italiano. succede a Milano. succede nella scuola pubblica. e va bene così (non per i piccoli, ovviamente) 2: il nostro dirigente è un "papà". ma non è detto che questo sia sempre il meglio. 3: a scuola stanno fermi. molto più che a casa. e comunque soprattutto in prima trovano molti spazi per il gioco. non stanno certo seduti tutto il tempo. che per noi sono 8 ore + il prescuola. 4: i compiti sono solo nel week end. e anche adesso, in IV, volendo essendo una settimana per l'altra ci si può organizzare. sopravviverai. lo facciamo noi quando il nano si ricorda (o induco a ricordare) la domenica sera al ritorno dalla montagna o dopo cena quando è buttato sul divano. il mio atteggiamento? "arrangiati". e se dimentica libri o quaderni a scuola non esiste contattare le altre mamme sul gruppo di wapp (questo si che crea ansie...). se ne deve assumere le responsabilità con gli insegnanti o fare i compiti nella mezz'ora del prescuola.

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  14. Ti ho assegnato un premio, il Liebster award discover new blogs, se ti va di “ritirarlo” ! http://www.mammavvocato.blogspot.it/2016/04/liebster-award-discover-new-blogs.html

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  15. Anche io a settembre sarò nella stessa situazione.... E ho le tue stesse ansie e in più abbiamo cambiato città e sono terrorizzata dalla questione ambientamento... Tutti continuano a dirmi che i bambini si adattano subito... Ma io invoco il mio sacrosanto diritto di mamma ad essere terrorizzata!

    Francy

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