"EDUCA I BAMBINI E NON SARA' NECESSARIO PUNIRE GLI UOMINI"

Theeradech Sanin
Che essere genitori sia una cosa bellissima è fuori discussione e che sia una gioia pure, ma essere genitori è anche un compito, un ruolo, un mestiere, una responsabilità, chiamatelo come volete, ma presuppone un impegno che sorge quando decidiamo di diventarlo e che va avanti sempre, si modifica, si adegua ma non finisce.
È faticoso certo, complicato e non sempre riusciamo al meglio ma non per questo, al dovere di essere genitori, ci si può sottrarre.
Il genitore accompagna il proprio figlio, lo affianca, lo segue, lo appoggia e lo educa e questo ci tocca non c'è verso. L'educare poi ha delle regole e dei principi, perché si presuppone che si viva in una società, e non possono essere costruiti dettami a piacimento, sulla base di ciò che si trova più comodo e meno faticoso. Per questo motivo da genitore devo educare al rispetto degli altri, all'educazione, a non essere prepotente e/o violento. Devo lavorare sui buoni sentimenti e sui veri valori e trasmettere fin da piccoli "come si campa", perché un verso giusto e uno sbagliato c'è per ogni cosa e, nella società, il libero arbitro è una prevaricazione che non dovrebbe essere contemplata.
E invece no, col cavolo se lo facciamo!

Tutti lì impegnati a essere molto social ma in realtà ognuno chiuso nel proprio mondo di convenienze a studiare come rendersi la vita più facile, incurante del fatto che questo, magari, può complicarla agli altri ed io sono incavolata nera perché sono sempre più numerose le occasioni in cui devo educare mio figlio a difendersi, a rispondere per le rime, a non farsi mettere i piedi in testa da ragazzini i cui genitori hanno deciso di fregarsene, magari rassegnati, magari compiacenti, ma che non riprendono, non intervengono, non educano e alla fine nemmeno li guardano. Li lasciano lì alla libera corrente perché intervenire costa fatica e a spiegare e riprendere forse non si è nemmeno capaci.
Ma che il mondo non è né mio, né tuo né vostro gli è stato detto?
Che non si può fare e far fare quel cavolo che ci pare, è complicato da comprendere? 
Che non sono io a dover insegnare a mio figlio a difendersi ma sei tu che devi dire al tuo di non attaccare, è un concetto così strano?
Che la roba dalle mani non si strappa vi sembra troppo da perbenisti?
Che non si dice a un altro bambino "tu con noi non ci giochi" perché è un sentimento arido che ferisce, vi sfugge? o pensate che intervenendo gli tarperete le ali della libertà?
Che i calci non si danno, le spinte non si usano e che "grazie" e "per favore" è la base del vivere civile no?!?!? Che se sei a un compleanno invece di smanettare al cellulare, un occhio a tuo figlio che sta dando botte da orbi al mio, lo vuoi buttare?
E che la fila si rispetta?
Possibile che devo essere io a dovermi trovare nella condizione di insegnargli a sgomitare e a difendersi perché ci sono in giro genitori baccalà? O vogliamo dire anche questa volta che è colpa di una  società che, pensate un pò, scaltra come una faina, si è infiltrata nelle scuole materne e tra banchi delle elementari, rovinando i nostri pargoli? Mentre noi poveri genitori ignari, facevamo il nostro dovere?
Sono incazzata, triste e delusa … poi, però non ci lamentiamo e scandalizziamo di certe notizie che si sentono in giro e se qualcuno si sentisse chiamato in causa e punto sul vivo si chiedesse il perché!
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16 commenti:

  1. Beh, il mio prossimo post sarebbe stato proprio su questo argomento. Ma Cribbio, ma ti pare che bisogna scriverle queste cose? Ma ti pare che siamo qui a dover "DISEDUCARE" dai sani principi (leggi difendersi) i nostri figli perché c'è chi non è capace di educare i propri?
    Ah, che rabbia. Ma l'argomento continua, ne scriverò anch'io!

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    1. Educare, diseducando....questa cosa mi fa incavolare molto Anna e pare che più si va avanti meno alternative ci sono!

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  2. C'è una grave carenza educativa e una mancanza di rispetto delle regole della convivenza civile che investe la nostra società. Non so se prima o poi si arriverà a toccare il fondo per risalire
    Per ora siamo ancora in discesa libera.

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    1. Purtroppo vedo tanti, tantissimi, troppi episodi così e più ne vedo più capisco che o per legittima difesa, o perché si crede normale, o perché si pensa che alternative non ci siano, si educa DISEDUCANDO, come diceva Anna. Segnali contrari non ne vedo se non rare mosche bianche che poi prese nella morsa della maggioranza, cedono e si adattano così tutti picchiano tutti e vissero per sempre felici e contenti!

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  3. Ti dico solo che ad una festa di compleanno c'era la truccabimbi, mio figlio ha fatto la fila un'ora perché tutti gli passavano davanti. Lui è un po' un baccalà ma alla fine, lui in lacrime, sono dovuta intervenire e dire ad un bambino che non poteva passare davanti al mio che doveva aspettare, guarda caso dopo due secondi è arrivato il padre, e guardacaso non ha mica detto niente.

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  4. 10 minuti di applausi!!!
    Io nella tua stessa sitazione...ma ai miei bimbi insegno che non si picchia ma se un bimbo li picchia si devono spostare, levare dalla situazione. Se poi questo insiste allora beh...difenditi!
    E che cavolo. Ci sono genitori che mi ammollano sempre i pargoli perchè "tu hai pazienza" ma vaff... e loro smanettano con il cellulare...

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  5. non so che rispondere...io mi sforzo di passarle il meglio, con l'esempio e con le parole.Mi pongo il problema di non fare giudizi in sua presenza per evitare che lei possa fare l stesso con i suoi amici. Ho visto mamme che difendono a spada tratta i figli, qualunque cosa essi facciano, o si bevono qualsiasi cosa essi dicano, che li difendono e accusano le maestre in loro presenza...tutto questo a cosa porta? sicuramente a una inutile e stupida rivoluzione del torto contro il giusto.

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  6. A me dicono che sono troppo severa, che sono solo bambini...ma invece, seppur con tante lacune più che altro mie caratteriali, so di essere sulla linea corretta, so che quello che faccio è più corretto di lasciar correre, so che io sto educando al contrario di molti. Mi spiace solo non essere perfetta e di farlo spesso con toni troppo alti e aggressivi...
    Alla mia bimba invece è successo il contrario: lei fa la comandina e qualche tempo fa mi ha detto che non ha più amiche. Le ho detto che a comandare troppo gli altri si rimane soli, così come a trattarli male, mai mi sarebbe venuto in testa di parlare con le mamme delle altre bambine per farla giocare con loro come invece ho visto fare. Ha sbagliato ed è giusto che capisca le conseguenze, anche se è solo "una bambina".

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  7. Io detesto il finto perbenismo e il finto buonismo. Sono sempre stata una persona educata e civile, come da vostre definizioni. Una persona che ha subito atti di bullismo durante la scuola media, che ha vissuto parte della sua vita vessata ed emarginata. Una che, alla fine, stanca di tutto questo, ha tirato fuori le palle e si è ribellata.
    Io insegno ai miei figli a non attaccare per primi, ma se provocati o picchiati non voglio che porgano l'altra guancia. Sarò in controtendenza, ma dopo quello che ho passato, il mio motto è "Se ti picchiano, tu rispondi. Più forte e più duro. Basta una volta sola e vedrai che dopo ti lasciano in pace".
    E' andata così con la mia bimba l'anno scorso all'asilo. Due bambine dell'ultimo anno l'avevano presa di mira e le davano pizzicotti e morsi quando la maestra si girava dall'altra parte. Dopo le prime settimane, stanca di tutto questo, ho spiegato alla mia bambina che doveva difendersi. Lei, seppur piccola e anticipataria (ha cominciato a due anni e mezzo), ha mollato un bello schiaffone a una delle due. La maestra poi l'ha richiamata e lei le ha spiegato che era stufa di farsi picchiare. La mamma della bambina ha provato a lamentarsi con me (che sono insofferente ai genitori che si intromettono nelle faccende dei bimbi) ed io le ho risposto: "Finora a tua figlia è sempre andata bene. Era ora che incontrasse quello del formaggio". Indovinate? Da quel momento la mia bambina è stata lasciata in pace. Sono sicura che anche la sua autostima ne sia uscita rafforzata. Picchiare e comportarsi male con i più deboli è facile quando i deboli non hanno la possibilità di ribellarsi. Quindi, oltre a "grazie" e "per favore" insegniamo ai bambini a difendersi. Perché purtroppo la mentalità di certe persone non si cambia.
    Priscilla X di www.datemiunam.it

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    1. Insegnare i bambini a difendersi ok, educarli in maniera diseducativa perché fuori c'è chi della violenza, della maleducazione e della prepotenza, ne ha fatto la normalità no, altrimenti come dicevo sopra va a finire che tutti picchiano tutti e così si va

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  8. Guarda, tocchi un tasto dolente visto che, come ho accennato qualche volta nei post, alla scuola dell'infanzia il ricciolino in passato è stato un continuo bersaglio e lui rispondeva piangendo, fino ad un gesto di ribellione a fine anno. In quel caso secondo me sbagliavano anche un po' le maestre, però va detto che non credo sia facile far passare certi concetti se a casa questi bimbi vivono tutt'altro. Quest'anno va meglio perché, è brutto dirlo ma è così, lui ha imparato a difendersi. Ora temo sempre che esageri (per ora per fortuna no, come mi hanno rassicurato le maestre all'ultimo colloquio) ma è davvero triste dover insegnare a reagire e non subire sempre!!!

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  9. Bellissimo post!!!!
    Anch'io mi trovo nella tua stessa situazione, prima delle vacanze di Natale sono dovuta andare a parlare con la maestra di mio figlio perché erano giorni che durante l'intervallo veniva picchiato da tre bambini. La maestra gli ha detto di difendersi con le botte, ma lui nn ce la fa, è troppo buono ed educato. Ma come si può insegnare ai propri figli di picchiare per difendersi? Ma dove sono i genitori di questi bambini?

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    1. Semplicemente non ci sono o ci sono a modo loro, nel modo che fa più comodo, che è meno faticoso o peggio ancora che si reputa normale. Capisco che l'educazione dei figli sia qualcosa di molto personale ma non fino a spingere a certe mancanze, boh...poi magari sono io ad essere strana eh!

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  10. Io condivido tutto Piky, sia chiaro.
    Però penso anche che si, tu devi insegnare a tuo figlio a non attaccare, ma spetta me insegnare al mio a difendersi. Non tanto nel senso di menar fendenti come un fabbro, quanto a non essere vittima. Emotivamente. Penso che purtroppo (sebbene lo scopo del tuo post sia proprio questo) uno stronzo prima o poi in giro lo trovano, anche nel migliore dei mondi possibile (se mi passi il francese) e che quando questo succederà io mi sentirei più tranquilla se avesse un minimo di armi psico-emotive per reagire alla cosa e non lasciarsene sopraffare.
    Queste armi, questa diciamo forza interiore che ti consente di reagire alle delusioni, o al sopruso se vogliamo (parlando di giochi strappati di mano o di prepotenti da cortile) si crea così, scornandosi coi propri coetanei. Ripeto, non necessariamente da un punto di vista fisico. Ma che so, trovando soluzioni creative davanti al "con noi non giochi" che possono andare dal fare qualcos'altro al proporre un gioco diverso e molto più fico. O anche ad andare a sedersi sulla panchina ma senza sentirsi distrutto dal rifiuto, semplicemente attendendo tempi migliori.
    Credo che se non si fa esperienza di questo, poi si arriva a 15-16-20-25 anni totalmente impreparati al rifiuto e alla frustrazione, e si rischiano danni ben peggiori (tipo: in una scuola superiore vicino a casa mia qualche anno fa un ragazzino ha accoltellato la morosina che lo aveva respinto, per dire).

    Altro discorso ancora vale per l'educazione. Per piacere, grazie, sempre e comunque. La violenza mai, in nessuna circostanza. Ma sapersi difendere, gestire, senza diventare vittime, quello si.

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    1. Concordo Puff sull'aspetto emotivo, nel senso che gli insegno a difendersi sul lato dell'autostima, della forza interiore ad affrontare i rifiuti e nel non dover far dipendere dagli agli la nostra felicità e il nostro benessere, sulle mani però no, non mi rassegno. Insegnargli a picchiare perché deve difendersi da chi usa come pane quotidiano, la violenza per comunicare, no. Sia perché così si alimenta un modo di pensare che fa diventare il diseducato, quello corretto, quello normale, e la vittima "il tonto" della situazione e così non è, chi alza le mani è vile e usa un comportamento scorretto, e poi perché educare un bambino a menar le mani significa avere tra qualche anno un adolescente che saprà farlo e poi un adulto che ha sempre picchiato da quando era bambino e che comunque a visto farlo e questo per me è un problema molto ben più grave di non aver reagito ai sopprusi. Puff io vedo tantissimi genitori così indulgenti con i comportamenti dei figli che non mi sembrano nemmeno genitori, non voglio far la perbenista che non giudica perché li giudico si e li giudico sbagliati e pregassero il cielo che non ci siano episodi che ci riguardino perchè altrimenti scoppia la guerra.

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  11. come te anche io sono ormai sconvolta!! sconvolta nel vero senso della parola, non si capisce più niente.. io sono una giovane mamma e la mia giovane età spesso dava dubbio di non potercela fare, non poter educare..
    mi sento poi dire ieri alla riunione della materna che mio figlio tre enne, (che a casa è un terremoto) e rispettoso, educato, non litiga mai con nessuno nemmeno quando qualcuno gli fa male o gli fa dispetti.. questo per me è molto rassicurante, significa che gli sforzi vengono ripagati.. poi sento bimbi che, quella maglia e fighissima (ti giri ed è una bimba di appena 3 anni", "ANDIAMO A COMANDARE" e la sanno tutta TUTTA.. anche la parte non mi fumo CANNE! e adesso la nuova.. ASPETTA CHE TI MOSTRO IL CA.. CHE ME NE FREGA.. una mia amica mi ha detto che il figlio gli dice così quando non vuole sentire la predica della madre!! cosa??????????????
    bimbi che picchiano, bimbi che frignano di continuo (e solo perchè sanno di ricevere qualcosa incambio)..
    io non sono perfetta,non lo è nessuno, ma ogni giorno cerco di far del mio meglio, dedico del tempo di qualità ai miei figli, gioco con loro, mi relaziono con loro, li rendo partecipi nella mia vita e nelle mie faccende..
    per non parlare poi dei genitori che attaccano i professori/insegnanti..
    io.. io non ci sto!! io vado controcorrente e lo farò sempre

    http://piccolamammabis.blogspot.it/

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