IL PANE SOTTO LA NEVE

Ho letto questo libro durante una vacanza in montagna, tra la neve, e circondata da uno di quei paesaggi che puoi vedere nelle cartoline ma che esistono eccome.
Era in lista da attesa da un pò ma in questo periodo ho letto tanto, tutte belle cose, e l'attesa alla fine è stata di gran lunga ripagata.

La prima cosa che voglio dire su questo romanzo è che tutti dovrebbero leggerlo ed  in effetti lo sto consigliando a destra e a manca, al limite della molestia. Per Umbria for mummy, ho addirittura intervistato l'autrice, Vanessa Navicelli e ne sono molto orgogliosa.
Il perché dovreste leggerlo in realtà è più di uno, ma prima, con il benestare di Vanessa, vi do un assaggio di trama.

IL PANE SOTTO LA NEVE. TRAMA
Il romanzo è il primo di una saga familiare, la Saga della Serenella, che poi sarebbe il conosciutissimo lillà, un fiore che già per il colore e per il profumo, emana belle emozioni e sentimenti puri e freschi, cosa a cui forse e purtroppo non siamo più abituati. Si inizia con il conoscere Tino e Cesira e poi il romanzo li segue nel corso di tutta la loro vita, quando diventano genitori e poi nonni. Li segue nel duro lavoro dei campi e nella gioia della recita di Natale, nella fatica per mettere insieme il pranzo e nella soddisfazione per esserci riusciti. La storia di Tino e Cesira e poi lo sfondo per la nostra storia, quella dell'Italia, con le due guerre mondiali, i fatti di cronaca e gli eventi sportivi come il Giro d'Italia. La storia "grande" e la storia "piccola" si incastrano così bene l'una con l'altra da diventare un'unica storia, quella di una famiglia italiana che come gran parte del popolo italiano spera di trovare il pane sotto la neve. 

Dopo averlo finito il mio più grande pensiero è andato a Vanessa e a quando ci omaggerà del secondo romanzo perché dopo aver conosciuto tutti i personaggi, è un gran dispiacere lasciarli andare e pensare a qualcosa di finito, per fortuna c'è un seguito o meglio non un seguito vero e proprio come siamo abituati ad intenderlo perché Il pane sotto la neve, si conclude da se, ma la visione della stessa storia da un altro punto di vista. 
I romanzi della saga sono fatti per essere letti tranquillamente l'uno disgiunto dall'altro, senza che questo influenzi la comprensione. Per cui non ci sono "obblighi indiretti" (perché poi si sa se sei nel mezzo di una storia a metà alla fine vai fino in fondo) solo la voglia di leggerli e scoprire chi c'è dietro ognuno. 

Voi ora correte a prenderlo, a me non resta che aspettare il secondo. 


Il Pane sotto la neve
di 
Vanessa Navicelli

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4 commenti:

  1. Me lo segno. È il mio genere.

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  2. Dopo aver conosciuto Vanessa Navicelli come scrittrice di libri per bambini, che ci hanno incantati per lo stile impeccabile e le storie dolcissime, non vedo l'ora di conoscerla come autrice di romanzi! E poi adoro le saghe familiari!!!

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  3. Ho una gran lista di libri da leggere... ma aggiungo anche questo, grazie!

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  4. Piky, mi stai facendo conoscere dei libri davvero interessanti! Anche questo me lo segno, mi piace quando attraverso la storia "piccola" si conosce anche quella "grande", sia nei libri che nei film.
    Un bacione!

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